Canon EOS 7D Mark II: "sportiva" di razza, ma per tutti

Canon EOS 7D Mark II: "sportiva" di razza, ma per tutti

di Alberto De Bernardi , pubblicato il

“Canon EOS 7D Mark II è la nuova top di gamma APS-C del marchio. Veloce, potente e sofisticata, può essere considerata una piccola EOS 1: quasi altrettanto performante, ma con un costo decisamente meno elevato. ”

Sistema AF - dettagli e suggerimenti d'uso

Il sistema di messa a fuoco della 7D Mark II è indubbiamente uno dei suoi punti di forza, ma è anche un sistema estremamente complesso e sofisticato, che merita un approfondimento.

I 65 punti coprono un'ampia area complessiva, che occupa il centro del fotogramma per circa metà della sua altezza e quasi tutta la sua larghezza. Tre i gruppi principali: quello centrale, 5x5, e due laterali, da 5 righe per 4 colonne ciascuno.


Come già detto, i punti sono tutti a croce con sensibilità f/5,6; il punto centrale aggiunge una seconda croce f/2.8. Questo significa che è possibile utilizzare un punto centrale ad alta precisione in presenza di ottiche molto luminose (f/2.8 o superiori, Gruppo A), ma soprattutto significa che è possibile utilizzare tutti i punti AF, indifferentemente e mantenendo inalterate le capacità di tracking, con una grande famiglia di ottiche con apertura massima f/5.6 (Gruppo B); tra queste ottiche del Gruppo B figurano anche molti obiettivi EF-S popolari quali il 15-85mm, il 17-85mm, il 18-135mm (STM e non), il 55-250mm (STM e non). Il sistema AF della 7D Mark II è quindi meno elitario di quello a 61 punti delle Full Frame, che per utilizzare i 41 punti a croce richiede ottiche f/2.8-4.      


Con alcune ottiche (Gruppo C e Gruppo D) la messa a fuoco rimane possibile su tutti i 65 punti, ma i punti sulle 2 o 4 colonne laterali, rispettivamente, funzioneranno come solo orizzontali - la perdita di funzionalità è minima. Del gruppo C fanno parte tutti gli EF-S 18-55mm, l'EF 75-300mm f/4-5.6 USM e l'EF-S 10-22mm f/3.5-4.5 USM, oltre a pochi altri modelli più datati. Del gruppo D, gli esponenti più diffusi sono gli EF-S 55-200mm, oltre a poche altre ottiche ormai fuori produzione.

Le ottiche del Gruppo E sono leggermente meno fortunate, e possono sfruttare solo 45 punti totali, i 25 centrali dei quali a croce. Tra le attuali, fanno parte di questo gruppo solo l'EF100mm f/2.8 Macro, l'EF 800mm f/5.6L IS USM e l'EF 1200mm F/5.5L USM.
Le ottiche del Gruppo F possono utilizzare solo 45 punti totali, 15 a croce; l'unico elemento di interesse in questo gruppo è però a combinazione 180mm Macro + Extender 1.4x.

Infine, gli obiettivi del Gruppo G possono utilizzare il solo punto centrale, eventualmente con i 4 punti circostanti se è attivata l'espansione AF, ma questo gruppo riguarda praticamente solo combinazioni tra ottiche compatibili e moltiplicatori di focale 1.4x e 2x.
La messa a fuoco rimane attiva fino a f/8.   

Selezione dei punti AF
Esistono 7 modalità di selezione dei punti.

Di queste, 2 sono a punto singolo, la prima delle quali (Spot AF) utilizza un'area ridotta per una messa a fuoco estremamente precisa su particolari minuti; il punto AF può essere scelto tra uno qualunque dei 65 disponibili.

Altre 2 modalità di selezione prevedono l'espansione del punto AF selezionato con l'inclusione di 4 o 8 punti adiacenti "di assistenza". In questi casi, il punto centrale continua a essere scelto manualmente dal fotografo tra uno dei 65 disponibili, mentre i punti di assistenza circostanti selezionati automaticamente facilitano l'aggancio di soggetti in movimento non prevedibile.

Le successive modalità sono zonali, a selezione automatica del punto AF entro l'area selezionata con selezione del punto in corrispondenza del soggetto più vicino. Le possibili selezioni per la zona sono: Zone (9 aree selezionabili a piacere); Large Zone (3 aree: centro, destra e sinistra); selezione completamente automatica su tutti i 65 punti. 


La selezione automatica del punto AF in modalità One Shot (riquadro in altro a sinistra) e Ai Servo (riquadro in alto a destra, immagine principale), con funzione Focus Tracking.

Se si utilizza la messa a fuoco continua (AI Servo), utilizzando la selezione completamente automatica a 65 punti si attiva la funzione tracking, con comparsa di un punto singolo che ha in questo caso funzione di aggancio iniziale del soggetto. In altri termini, il fotografo aggancia il soggetto premendo il pulsante di scatto a metà corsa dopo averlo sovrapposto al punto AF da lui selezionato; la fotocamera modificherà successivamente la posizione del punto AF per mantenere a fuoco il soggetto agganciato.    

Sensibilità di inseguimento
In modalità AI Servo, il sistema AF della EOS 7D Mark II può essere regolato in base a tre parametri fondamentali: sensibilità di inseguimento (abbassandola, il sistema tenderà a ignorare gli ostacoli temporanei); accelerazione/decelerazione del soggetto (valori inferiori adatti per velocità costante, valori superiori per sport che prevedono brevi scatti); infine, propensione a cambiare punto AF.
Tutto è personalizzabile a piacere, ma 6 preset disponibili, ottimizzati da Canon per diverse situazioni di scatto, aiutano a familiarizzare con questo potente ma complesso sistema.


L'espansione della zona AF da punto singolo a 9 punti facilita l'aggancio di soggetti in movimento.

Il primo preset, Case 1, è generico e valido per la maggior parte delle occasioni.
Case 2 è propenso a ignorare ostacoli momentanei che si frappongono tra fotografo e soggetto; sport di contatto, o immagini ai concerti da dietro il pubblico possono essere due esempi.  
Case 3 mette a fuoco istantaneamente nuovi soggetti che entrano nell'area AF. E' la soluzione ideale durante le gare sportive in cui gli atleti sfilano in sequenza (ad esempio nel ciclismo) e il fotografo desidera fotografarli uno dopo l'altro.
Case 4 è specifico per accelerazioni repentine. In Italia, lo scenario classico di utilizzo è la partita di calcio.
Case 5 è indicato per soggetti dal movimento imprevedibile (non utilizzabile con selezione a punto singolo).
Case 6, infine, è ottimizzato per soggetti dal movimento imprevedibile che, inoltre, variano molto anche la velocità. Un esempio di utilizzo potrebbe essere la fotografia a uno stormo di uccelli (non utilizzabile con selezione a punto singolo).

Da sottolineare che tutte queste opzioni, così come il menu di impostazione AF, sono pressoché identiche su EOS 1D X, 5D Mark III e 7D Mark II (il solo raggruppamento Large Zone è novità ed esclusiva della 7D Mark II). Il fotografo che utilizzi questi tre corpi non dovrà quindi mettere in conto alcun tempo di apprendimento nel passaggi dall'uno all'altro.  
È infine disponibile anche sulla 7D Mark II la selezione dei punti AF in funzione dell'orientamento della camera. Ad esempio, nel caso del ritratto, sarà possibile mantenere impostata la selezione punto singolo per l'orientamento verticale, quando si intende scattare un close-up, e un'area allargata per la posizione orizzontale, quando si intende magari scattare un ritratto ambientato lasciando il soggetto libero di muoversi nello spazio.

BenQ Monitor