Sony RX100 III, qualità in poco spazio

Sony RX100 III, qualità in poco spazio

di Alberto De Bernardi , pubblicato il

“La terza versione della compatta di qualità Sony conferma le doti dei modelli precedenti e ne elimina i difetti, grazie soprattutto a una nuova ottica. Aggiunto anche un piccolo mirino elettronico.”

Qualità d'immagine

A livello di qualità d'immagine, la RX100 III non solo conferma quanto di buono è stato detto a proposito dei modelli precedenti ma, grazie alla nuova ottica, consolida ulteriormente la sua posizione con risultati che per alcuni aspetti sono assolutamente sorprendenti.  
La nitidezza al centro dell'immagine, in particolare, è da primato: oltre 2200 LW/PH senza correzione e oltre 2600 con sharpening R=2 per il RAW. Volendo un record assoluto di nitidezza al centro è possibile aprire il diaframma fino a f/2.8 (si passa in questo caso da 2209 a ben 2477 LW/PH) ma, come diremo tra poco, l'apertura elevata risulta fortemente penalizzante ai bordi dell'immagine.


Nitidezza al centro - JPEG, 125 ISO, 50mm equivalenti, f/2.8


Nitidezza al centro - RAW (de-noise = 0), 125 ISO, 50mm equivalenti, f/2.8

L'analisi del JPEG fa registrare, sempre al centro dell'immagine, valori ancora più elevati, ma un oversharpening del 5% circa svela che si tratta, banalmente, di un'elaborazione in-camera troppo aggressiva.
Meno buona la tenuta ai bordi, che era il punto debole anche delle precedenti RX100: poco più di 1000 LW/PH per il RAW senza correzione. Aprendo il diaframma, la nitidezza ai bordi peggiora sensibilmente, ragion per cui sconsigliamo di lavorare costantemente a f/2.8.


Nitidezza ai bordi a f/8 e f/2.8

L'aberrazione cromatica è trascurabile al centro ma media ai bordi (a 50mm equivalenti, circa 0,65px per il RAW senza correzione).
In attesa di poter confrontare la RX100 III con le due maggiori rivali citate in apertura (Canon G7X e Panasonic Lumix LX100), un termine di paragone interessante è dato dalla Panasonic FZ1000, dotata anch'essa di sensore da 1 pollice da circa 20 Mpixel. Ebbene, sorprende come la FZ1000 faccia meglio della Sony RX100 III tanto in termini di tenuta di nitidezza ai bordi quanto in termini di aberrazioni cromatiche, nonostante lo zoom molto più ampio.


Entità del rumore presente nel file RAW senza alcuna elaborazione.

L'analisi cromatica vede risultati nella media, con l'unico dato non molto lusinghiero relativo a una certa tendenza alla sottoesposizione. Già con impostazioni standard, il JPEG prodotto in camera è molto saturo (132.5%), come accade quasi sempre per le fotocamere consumer. 


Serie ISO - 100 (JPEG in-camera, massima qualità, impostazioni predefinite della fotocamera)


Serie ISO - 1600 (JPEG in-camera, massima qualità, impostazioni predefinite della fotocamera)


Serie ISO - 3200 (JPEG in-camera, massima qualità, impostazioni predefinite della fotocamera)


Serie ISO - 6400 (JPEG in-camera, massima qualità, impostazioni predefinite della fotocamera)


Serie ISO - 12800 (JPEG in-camera, massima qualità, impostazioni predefinite della fotocamera)

Buono, com'è lecito attendersi da un sensore oversize, il comportamento ad alti ISO. Si parte, a 100 ISO, con un 1,79% di incidenza del rumore senza correzione, per arrivare poco oltre il 10% a 6400 ISO. Leggermente peggio della FZ1000 a bassi ISO, ma meglio ad alti ISO, dove ovviamente ce n'é più bisogno. Nel caso del JPEG, il modello Panasonic mostra un rumore più contenuto, ma qui si tratta semplicemente delle preferenze del costruttore e delle impostazioni di sviluppo in-camera adottate.

Nelle immagini reali, scattando in JPEG, si nota un primo leggero "ammorbidimento" dell'immagine a 800 ISO, ma solo a 6400 ISO la qualità risulta significativamente compromessa (anche a causa di un calo di saturazione complessiva). Rispetto al primo modello, la RX100 III mostra, da questo punto di vista, un comportamento del tutto analogo, con solo un marginale miglioramento a 6400 ISO.

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