La compatta è morta? Il responso di Photokina 2014

La compatta è morta? Il responso di Photokina 2014

di Roberto Colombo , pubblicato il

“Dopo anni di valanghe di comunicati sulle nuove - e simili - fotocamere compatte, l'edizione 2014 di Photokina si fa notare per la quasi assenza di novità tra le compatte generaliste: un settore condannato a morte?”

La pressione si trasferisce su tutti

La spinta verso l'alto preme un po' tutti i settori: le vecchie compatte premium (quelle con sensore in formato da 1/1,7") sono ormai catalogate tra le generaliste, le superzoom non devono solo sfoggiare il numero di moltiplicazione più alto su barilotto dell'obiettivo, ma devono effettivamente risultare utilizzabili alle focali estreme, le reflex entry level sentono il fiato sul collo delle bridge di qualità, delle nuove compatte premium e soprattutto delle mirrorless. Il mercato delle ottiche intercambiabili vede le mirrorless aver conquistato un quarto delle quote anche in Europa, seguendo la tendenza già segnalata in Asia. In questo clima la reflex per affermare il suo primato ha due vie da percorrere: fare leva sull'autofocus, dove le mirrorless hanno fatto passi da gigante, ma non hanno ancora chiuso il gap, e sfruttare l'eredità del passato, il pieno formato e il parco ottiche a disposizione dei fotografi che le scelgono.

In questo senso sono andate anche le due proposte più importanti che abbiamo visto a Photokina, due modelli creati per consolidare l'utenza dei due marchi nipponici e arginare pericolosi travasi verso altri tipi di sistemi. Nikon D750 va a rispondere alle esigenze di tutti quelli che non avevano trovato in Nikon D600/D610 e Nikon D800/D810 le vere eredi di Nikon D700, mentre Canon EOS 7D Mark II è la risposta a tutti quelli che attendevano l'aggiornamento, arrivato dopo 5 anni, all'interno dei quali c'è stato però un importanteupdate del firmware che aveva regalato al primo modello una nuova giovinezza. La prima è una full frame di sostanza e di rango, anche se più accessibile di Nikon D810, la seconda ha il modulo autofocus più evoluto in casa Canon e ha dimostrato sul campo doti eccezionali in quanto a velocità, con una raffica a 10fps con autofocus attivo e agganciato sul soggetto.

Le mirrorless per guadagnare il loro spazio da un lato devono cercare di colmare il gap che ancora le separa in alcuni ambiti dalle reflex (autofocus e parco ottiche in primis) oppure cercare di farsi notare in settori prima appannaggio delle compatte, come ad esempio quello dei prodotti lifestyle, che fanno dell'estetica e delle funzionalità più frivole (qualcuno ha detto 'selfie'?) uno dei loro punti di forza. Olympus, Fujifilm e Panasonic hanno lavorato in tale senso aggiornando le top di gamma, anche con nuovi firmware in grado di migliorare prestazioni e autofocus, rendendo anche i mirini elettronici più naturali e più accettabili anche ai fan del mirino ottico. La stessa Olympus, i compagnia di Pentax si è buttata sul lifestyle: PEN E-PL7 ha tra i target quello delle fashion blogger, mentre il tripudio di LED che popola Pentax K-S1 è studiato per non passare inosservati in nessuna occasione.

Tra le compatte si segnalano tre soli modelli saliti all'onore delle cronache: Panasonic Lumix LX100 che con il suo sensore in formato Quattro Terzi (sfruttato non interamente, ma mantendo la focale equivalente 24-75mm indifferentemente dal formato d'immagine usato - 3:2, 4:3, 16:9 -) si candida tra le 'premium' più interessanti e Canon Powershot G7X, che vede il produttore nipponico seguire la concorrenza e sbarcare sul formato sensore da 1 pollice, associando a esso un'ottica non esagerata, ma luminosa, e un corpo in metallo e comandi manuali. Infine Fujifilm X30, che si rinnova abbandonando il mirino ottico galileiano a favore di un mirino elettronico OLED e aggiungendo una ghiera di regolazione sul barilotto dell'obiettivo.

A proposito di concorrenza dei cameraphone: Panasonic pare voler fare il doppio gioco e ha mostrato a Photokina anche Lumix CM-1. Si tratta di un apparecchio dal doppio volto: da un lato è uno smartphone Android KitKat 4.4 con display Full HD da 4,7", connettività 3G e LTE, 2GB di RAM, 16GB di ROM, supporto MicroSD fino a 128GB, batteria da 2600mAh e processore Qualcomm Snapdragon 801 quad core a 2.3 GHz. Dall'altro è una fotocamera premium con ottica fissa 28mm con apertura F2.8, sensore CMOS da 20 megapixel in formato da 1 pollice, supporto video Full HD e 4K (anche se quest'ultimo solo a 15fps), ghiera sul barilotto dell'ottica, menu completo e comandi manuali. Coi suoi due etti di peso e 21.1 millimetri di spessore alla fotocamera non è un peso piuma, ma è molto più tascabile di tante compatte, categoria che supera in gran parte anche per le dimensioni del sensore. L'ottica LEICA DC ELMARIT è dotata di diaframma fisico F2.8-F11 e di otturatore meccanico e ha le carte in regola per regalare foto di qualità e sfocato non accessibile ai piccoli sensori che generalmente equipaggiano gli smartphone.


Commenti (33)

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Commento # 1 di: demon77 pubblicato il 30 Settembre 2014, 17:25
"...le superzoom non devono solo sfoggiare il numero di moltiplicazione più alto su barilotto dell'obiettivo, ma devono effettivamente risultare utilizzabili alle focali estreme, le reflex entry level sentono il fiato sul collo delle bridge di qualità, delle nuove compatte premium e soprattutto delle mirrorless"

Direi che sono d'accordo e il trend mi piace.
Finalmente si denota una svolta verso la QUALITA' piuttosto che la quantità.
Anche perchè chi si accontenta usa lo smartphone e non spende certo soldi pr una fotocamera.

Sperando che la direzione presa resti tale a lungo ni prossimi anni vedremo compatte pro (o mirrorless) sempre migliori, capaci di dare le stesse soddisfazioni di una buona reflex in un ingombro molto più contenuto.
Commento # 2 di: ziozetti pubblicato il 30 Settembre 2014, 17:48
Per quanto limitata, le compatte offrono un'ergonomia che i telefoni si sognano.
E una batteria degna di tale nome.
Commento # 3 di: Opteranium pubblicato il 30 Settembre 2014, 18:02
se si parla di cellulari e fotografie c'è un solo nome da fare, nokia 1020, il resto è accessorio. Per quanto mi riguarda, comunque, preferisco due prodotti distinti
Commento # 4 di: sortac pubblicato il 30 Settembre 2014, 18:45
Chi deve fare solo foto ricordo oramai coi cellulari ha trovato quello che cercava
Le compattine da 100-150 euro non danno una differenza così evidente per cui questi non ne sentono il bisogno e soprattutto non hanno un ulteriore ingombro

A chi piace la fotografia prende una reflex già entrylevel e vedrà subito la differenza spendendo quanto a prendere una bridge o una buona compattina

io ho una bridge sony che non uso più proprio perchè con ls3 riesco bene a fare foto fugaci quando serve

il passo in più di qualità che mi da la bridge non vale la pena per la scomodità data dal peso da reflex che ha...

Una reflex seppur scomoda almeno fa foto di un altro livello...
Commento # 5 di: MiKeLezZ pubblicato il 30 Settembre 2014, 22:01
Originariamente inviato da: ziozetti
Per quanto limitata, le compatte offrono un'ergonomia che i telefoni si sognano.
E una batteria degna di tale nome.
Le compatte entro i 200 euro sono destinate ad estinguersi, i nuovi cellulari offrono decine di GB, flash led, autofocus a fase, stabilizzatore ottico, 20MP, 1080p 60 fps, f/2,2.

Le reflex sono anche loro destinate ad estinguersi, ma per mano delle mirrorless (che le aggrediranno partendo dalle entry level per arrivare alle full frame in una decina di anni).

Si creerà una nuova fascia (già presente a dire il vero) di compatte "per intenditori" con grossi sensori e design ricercato (oppure "old style". Che per me potevano anche risparmiarsi... ma la clientela purtroppo c'è.

Le superzoom si mischieranno con le bridge di una volta creando "nuove" bridge, dotate di escursioni focali massimizzate e ottime lenti (massimo f/6,0 in tele), competendo con il segmento delle mirrorless di fascia bassa + ottica tuttofare. Rispetto a queste si lesinerà su comandi, bottoni e ammenicoli per renderle più invitanti di prezzo.
Commento # 6 di: Notturnia pubblicato il 30 Settembre 2014, 22:16
felice della mia reflex per le foto.. se poi serve ho un cellulare per lo scatto che si doveva fare con la reflex che però è a casa...

per il resto.. avanti reflex.. lunga vita :-D
Commento # 7 di: Bestio pubblicato il 30 Settembre 2014, 23:33
Originariamente inviato da: Opteranium
se si parla di cellulari e fotografie c'è un solo nome da fare, nokia 1020, il resto è accessorio. Per quanto mi riguarda, comunque, preferisco due prodotti distinti


Prodotti come il Nokia 1020 sono interessanti proprio per appassionati di fotografia come noi, che vogliono uno smartphone che faccia fotografie decenti anche quando lasciamo la reflex a casa.
Dopotutto il cellulare lo abbiamo sempre in tasca, portarsi anche una compatta comporta un carico in più, e se abbiamo già una reflex è una spesa decisamente superflua.

Dal canto mio non so se aspettare l'annunciato erede del 1020, o acquistarlo ora che si trova a prezzi accettabili (anche se 32gb non espandibili mi preoccupano un po visto quel popo di sensore...)
Commento # 8 di: Pung pubblicato il 30 Settembre 2014, 23:56
Finalmente

L'avevo detto anni fa, finalmente le maledette compattine con sensori microbici con fantamegapixel fanno la fine che si meritano. Io sono uno di quelli che ha "travasato", dalla reflex Nikon sono adesso con la Fuji X-E1, visto che la Nikon non fa un prodotto simile.
Commento # 9 di: ziozetti pubblicato il 01 Ottobre 2014, 00:06
Originariamente inviato da: MiKeLezZ
Le compatte entro i 200 euro sono destinate ad estinguersi, i nuovi cellulari offrono decine di GB, flash led, autofocus a fase, stabilizzatore ottico, 20MP, 1080p 60 fps, f/2,2.

Tolte un paio di eccellenze, i sensori sono comunque minuscoli, i megapixel inutili e i flash led ridicoli.
Lo spazio di archiviazione non è un problema né per telefoni che per macchine fotografiche; una lente f2 di quella qualità è uno specchietto per le allodole, la grande apertura su lenti grandi una capocchia di spillo è facile da ottenere e in ogni caso con luce scarsa sia telefoni che compatte fanno di norma cacare.
Le compatte offrono di solito uno zoom 28-105 (equivalenti) che pur non essendo una meraviglia come qualità aggiunge un po' di versatilità, oltre ad un'autonomia operativa di qualche centinaio di foto oltre che un'ergonomia sufficiente.
Ciò detto, una compatta da 100 euro non fa foto peggiori di un telefono che ne costa il doppio. Anzi.
Commento # 10 di: ziozetti pubblicato il 01 Ottobre 2014, 00:07
Originariamente inviato da: Bestio
Dopotutto il cellulare lo abbiamo sempre in tasca, portarsi anche una compatta comporta un carico in più, e se abbiamo già una reflex è una spesa decisamente superflua.

Io ho dovuto scegliere se portarmi dietro la seconda figlia o la reflex... e ho comprato una compatta!
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