Panasonic Lumix FZ1000, bridge super-zoom con sensore MAXI

Panasonic Lumix FZ1000, bridge super-zoom con sensore MAXI

di Alberto De Bernardi , pubblicato il

“Panasonic coniuga super-zoom e qualità con la bridge Lumix FZ1000. La ricetta è semplice: ottica pregiata e luminosa, ampio sensore da 1 pollice. Senza dimenticare la possibilità di girare video 4K e la messa a fuoco DFD che ha debuttato sulla mirrorless GH4. ”

Qualità d'immagine (continua)

Passando all'analisi cromatica, la FZ1000 si comporta come una classica compatta, "strillando" un po' i colori. Già il RAW sviluppato senza correzioni mostra una certa sovra-saturazione (116%); il JPEG standard arriva al 133%. L'errore cromatico medio è comunque tutt'altro che eccessivo, dato che si mantiene sotto i 5 punti nel caso del RAW, pertanto i colori appaiono vividi ma mai stucchevoli. Per la cronaca, lo scarto maggiore nel caso del JPEG si riscontra sui blu, sempre molto accesi - cieli azzurri e acque da sogno "garantite".

L'errore di esposizione è molto contenuto - solo una leggera sottoesposizione, che nelle immagini reali passa del tutto inosservata. Potrebbe invece essere migliore il bilanciamento automatico del bianco, che nonostante il nuovo, fitto campionamento dell'immagine, nel nostro esame in studio con luci daylight ha prodotto regolarmente una vistosa dominante calda, e che anche in altri casi sul campo non si è comportato in modo impeccabile sotto luce artificiale.


6400 ISO.


12800 ISO.


25600 ISO.

Buono, trattandosi di una compatta, il comportamento ad alti ISO. Si parte, a 100 ISO, con un 1,34% di incidenza del rumore senza correzione, che è poco peggio di quanto tipicamente osservato nel caso dei sensori APS-C. Agli alti ISO ovviamente il rumore si fa molto più evidente - oltre il 13% a 6400 ISO. Per valutare meglio questi dati, si tenga conto che un sensore full-frame rimane tipicamente sotto l'1% e il 5%, rispettivamente, a 100 e 6400 ISO.

Nelle immagini reali, la grana compare a 400 ISO, e a 800 ISO inizia a intaccare il livello di dettaglio. Fino a 1600 ISO, però, il degrado non è eccessivo e, a nostro avviso, questa sensibilità rimane perfettamente utilizzabile almeno per la stampa fino al formato A4 e/o la visione a schermo.  
A 3200 ISO il degrado qualitativo è più vistoso. Questa è già, a nostro avviso, una sensibilità da utilizzare con parsimonia. I 6400 ISO e i 12.800 ISO sono da considerarsi fuori dalla portata di questa macchina, e come sempre, la sensibilità in estensione (25.600) è vivamente sconsigliata.

Si tratta, complessivamente di un comportamento molto simile a quello fatto registrare dalla mirrorless GH4. Persino la strana sottoesposizione a 25.600 ISO viene riprodotta dalla FZ1000 esattamente come dalla sorella maggiore.
Il giudizio è, però, completamente diverso. Se da una mirrorless ci saremmo infatti aspettati di più, per una compatta un simile risultato è davvero invidiabile. Si può quindi dire che l'obiettivo di Panasonic di produrre una bridge di alta qualità sia stato perfettamente centrato.

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