Panasonic Lumix FZ1000, bridge super-zoom con sensore MAXI

Panasonic Lumix FZ1000, bridge super-zoom con sensore MAXI

di Alberto De Bernardi , pubblicato il

“Panasonic coniuga super-zoom e qualità con la bridge Lumix FZ1000. La ricetta è semplice: ottica pregiata e luminosa, ampio sensore da 1 pollice. Senza dimenticare la possibilità di girare video 4K e la messa a fuoco DFD che ha debuttato sulla mirrorless GH4. ”

Dettagli tecnici e prestazioni (continua)

In formato RAW o RAW+JPEG si possono effettivamente scattare 12 immagini consecutive alla massima velocità, che è risultata essere pari a circa 9 fps in entrambi i casi (si veda la pagina dei risultati per i dettagli).
Scattando in JPEG, la cadenza di scatto cresce ulteriormente, fino a circa 9,5 fps, e la raffica si allunga sostanzialmente. Di fronte al nostro still-life di prova, la media è stata di 68 scatti consecutivi, ma si tenga conto che con il formato JPEG la tipologia di scena ha un'importanza determinante (in alcuni casi siamo arrivati a un centinaio di scatti).

Il tempo di scrittura, utilizzando come sempre una Sandisk Extreme Pro da 95 MB/s, varia dai circa 7 secondi per il formato JPEG ai 53 del formato RAW+JPEG, ma va sottolineato come, registrando in solo formato RAW, il tempo di svuotamento del buffer sia molto simile a quello che si osserva scattando in JPEG (9 secondi).
Alla saturazione del buffer, la cadenza di scatto in presenza di formati RAW ovviamente crolla (0,75 fps per il RAW+JPEG, 1,65 fps per il solo RAW), mentre la cadenza di scatto JPEG, dopo una piccola pausa, si assesta a oltre 5 fps (5,26, per la precisione), che è più di quanto offerto da alcune reflex entry-level al massimo delle loro capacità. 


La peggiore condizione di distorsione (25mm equivalenti), -1,83% - barilotto - è da considerarsi comunque contenuta, e viene facilmente corretta già in-camera.

Il sistema AF è altrettanto fulmineo di quello visto sulla GH4, anzi in alcuni casi la FZ1000 riesce a fare leggermente meglio: con l'ottica a 50mm equivalenti, basta un decimo di secondo per agganciare il soggetto, tanto in modalità multi-area quanto in modalità singola area AF; "tirando" lo zoom oltre i 300mm serve qualche istante in più, ma la differenza è quasi impercettibile e non impatta assolutamente sull'usabilità della macchina.

Molto buono anche il comportamento in condizioni di luce scarsa. Almeno fino a 5 EV (100 ISO), ma spesso anche in condizioni leggermente peggiori (4,2 EV il caso più favorevole rilevato), il sistema AF non mostra alcun segno di cedimento, comportandosi sostanzialmente come fosse in piena luce. Per avere un punto di riferimento, si consideri che con 4 EV di illuminazione, con diaframma f/2.8 il tempo di posa sarebbe pari a 1/2 secondo; parliamo, quindi, di penombra.
In condizioni di luce ancora peggiori il sistema AF rallenta vistosamente e la sua efficacia ovviamente si riduce, ma la FZ1000 rimane in grado di agganciare correttamente e regolarmente il soggetto fino a 0 EV.


L'obiettivo mostra una notevole "tenuta" di nitidezza a tutte le focali.

Nel complesso, siamo quindi di fronte a una fotocamera estremamente performante, che certamente si distingue tra le compatte/bridge, ma che può dare del filo da torcere anche a diverse mirrorless e persino a qualche reflex entry-level.

Ultima nota tecnica rilevante è la migliorata funzione di bilanciamento del bianco, che grazie alla maggior potenza di calcolo disponibile passa da un campionamento su 144 zone a un campionamento su 1728 zone.
Concludiamo la panoramica dicendo che sono disponibili le classiche modalità di lettura esposimetrica multi-zona, media con prevalenza al centro e spot, e che la compensazione esposimetrica è possibile fino a ±5 EV.

BenQ Monitor