Leica T: in prova l'inedita mirrorless tedesca

Leica T: in prova l'inedita mirrorless tedesca

di Alberto De Bernardi , pubblicato il

“A 100 anni dall'introduzione del formato 35mm, Leica porta al debutto il nuovo sistema T. Design mirrorless, formato APS-C e tanta elettronica per quello che il costruttore spera diventi un nuovo classico. ”

Impressioni d'uso (continua)

Abbiamo apprezzato, inoltre, la consistenza della cadenza di scatto, che non è altissima in assoluto ma che, per frame-rate e tempo di svuotamento del buffer, non mostra differenze tangibili tra formato RAW e JPEG.  
Non ci ha soddisfatto, viceversa, l'autofocus. Non tanto per le prestazioni tutt'altro che fulminee, quanto per la sua implementazione pratica. Scegliendo la modalità singolo punto o singolo punto spot, per iniziare, la modifica della posizione richiede l'accesso al menu, che è una soluzione piuttosto macchinosa rispetto al tocco sullo schermo utilizzato da altri. Inspiegabile, poi, come in modalità "selezione touch" la messa a fuoco venga effettuata solo al tocco dello schermo, e non a una successiva pressione del pulsante di scatto a mezza corsa qualora si cambi inquadratura. Si tratta di un modo d'uso che riprende quello di molti smartphone, e forse è stato implementato proprio per questo, ma crediamo che il 99% dei fotografi finirà con l'utilizzare il solo punto centrale.
Dobbiamo poi lamentarci della visualizzazione sul display posteriore, che solo nella vista senza alcuna informazione di scatto mostra tutta la scena; altrimenti, vengono mostrate due barre orizzontali ai margini del display, parzialmente trasparenti, che nascondono parte del campo inquadrato rendendo più difficoltosa la composizione. Un dettaglio, certo, ma che può dare molto fastidio al classico utente Leica.


LA Leica T offre pochi preset colore: Standard, Neutro, Vivid, e due monocromatici. Uno di questi, B/N alto contrasto, è tra i più accattivanti.

Infine, una considerazione riguardo alla messa a fuoco manuale, a cui manca la funzione Focus Peaking. Allo stato dei fatti, durante la messa a fuoco manuale si può contare su un ingrandimento automatico 3x oppure 6x (che si attiva appena si ruota la ghiera di messa a fuoco) e sulla classica scala delle distanze; il tutto "funziona" bene, e siamo pronti a scommettere sul fatto che chi utilizzerà solo ottiche T non percepirà mai questa mancanza come un vero limite, ma la valutazione visiva manca, inevitabilmente, della precisione che solo uno strumento dedicato può garantire. Considerando che molti utenti M potranno decidere di acquistare la T come secondo corpo, utilizzando le loro pregiate ottiche manuali, sarebbe stato opportuno a nostro avviso dedicare maggiore attenzione a questo aspetto.
Una nota finale sul mirino Visioflex: non è tecnicamente il migliore su piazza - lento nell'aggiornamento, mostra un evidente effetto scia durante i movimenti rapidi e un lungo black-out dopo lo scatto. Ciò non di meno, è ampio e confortevole quanto quello di una reflex di fascia alta, è molto comodo grazie alla possibilità di inclinazione e costituisce per questo, a nostro avviso, un complemento irrinunciabile per la Leica T.   

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