Leica T: in prova l'inedita mirrorless tedesca

Leica T: in prova l'inedita mirrorless tedesca

di Alberto De Bernardi , pubblicato il

“A 100 anni dall'introduzione del formato 35mm, Leica porta al debutto il nuovo sistema T. Design mirrorless, formato APS-C e tanta elettronica per quello che il costruttore spera diventi un nuovo classico. ”

Dettagli tecnici e prestazioni

La Leica T è basata su un sensore CMOS APS-C (23,6x15,7mm) da 16.1 Mpixel effettivi - 4928x3264 pixel, formato 3:2. Assente il filtro ottico passa-basso, soluzione che regala maggiore nitidezza a spese di un maggior rischio di incorrere nell'effetto moiré; oggi è una soluzione piuttosto in auge, dopo essere stata "sdoganata" dalla Nikon D800E, ma ancora poco diffusa, mentre per Leica è sempre stata la norma.
Alcune speculazioni vorrebbero che il sensore fosse di produzione Sony, quel 16.1 Mpixel montato, tra l'altro, sulla NEX-5N. Non ci sono conferme in tal senso, ma anche qualora questa notizia fosse confermata, l'assenza del filtro OLP ne altererebbe significativamente la risposta.

Sono disponibili i programmi di scatto P, A, S, M e una modalità Scene che offre 8 scelte (sport, ritratto, ritratto basse luci, panorama, spiaggia/neve, fuochi d'artificio, lume di candela e tramonto) oltre all'opzione Auto.
Il tempo di posa va da 30 sec a 1/4000 sec, con un tempo syncro flash di 1/180 sec. La cadenza di scatto nominale è di 5 fps, per 12 fotogrammi consecutivi, qualunque sia il formato di registrazione scelto. I nostri test confermano sostanzialmente questi dati: 13 scatti consecutivi al ritmo di 4.67 fps, indipendente dal formato. Con il variare del formato varia invece, anche se non drasticamente, il tempo di svuotamento del buffer, che passa da 12 a 18 secondi passando dal solo JPEG alla massima qualità al RAW+JPEG massima qualità.
Il sistema autofocus è a rilevazione di contrasto e offre le modalità multi-area (11 aree), punto singolo, punto singolo spot e selezione a sfioramento, con funzione rilevazione automatica del volto. Con tempi di aggancio compresi tra 0,35 e 0,45 sec, le sue prestazioni sono buone, ma non straordinarie.     
Disponibili le classiche modalità di lettura esposimetrica multi-zona, media con prevalenza al centro e spot. Possibile la compensazione esposimetrica fino a ±3 EV.

Il display LCD, fisso con funzioni touch, misura 3,7 pollici di diagonale e conta 1.300.000 punti, per una risoluzione di 854x480 pixel; apparentemente strana la scelta del formato 16:9 per un sensore formato 3:2, ma in effetti la parte destra dei display è dedicata ai comandi di scatto.
Come molte mirrorless, anche la T non integra un mirino, ma ne offre uno opzionale (Visioflex) da 2.360.000 punti con rapporto di ingrandimento 0,7x e correzione diottrica; particolare curioso, il mirino elettronico ospita anche un ricevitore GPS integrato (465 Euro).
La risoluzione video è la classica Full HD con frame rate 30 fps, il formato video l'MPEG 4.
La batteria BP-DC13 garantisce un'autonomia (standard CIPA) di 400 scatti.
Complessivamente, i numeri mostrano un quadro di medio livello, con alcune note positive (buono ad esempio il tempo minimo di scatto) ma complessivamente insufficienti a far emergere questo modello dalla massa.

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