Canon DPP 4.0: aggiornamento importante, ma  non per tutti

Canon DPP 4.0: aggiornamento importante, ma non per tutti

di Alberto De Bernardi , pubblicato il

“Canon ha reso disponibile una nuova major release del suo RAW converter Digital Photo Professional (DPP). L'interfaccia ha fatto passi da gigante, le prestazioni sono migliorate, e qualche nuovo strumento (HSL e bilanciamento fine del bianco) rappresenta la classica ciliegina sulla torta. Purtroppo, al momento, sono supportate solo le Full Frame più recenti.”

Il primo contatto

Aprendo il software, ci si trova di fronte a un'interfaccia più moderna e funzionale, stile Lightroom. Si apprezza subito anche la maggior velocità nella creazione delle anteprime; ora la gestione di cartelle con 2-300 RAW avviene in tempo reale su PC mediamente equipaggiati (Core i5-i7 con 8 GB di RAM), ed è possibile gestire cartelle contenenti fino a 10.000 immagini.

Le immagini possono essere catalogate per cartelle o per raccolte, come accadeva nelle versioni precedenti, e sfogliate - questa la novità - grazie a 3 viste predefinite: miniature (di dimensione personalizzabile), layout multiplo con miniature orizzontali e layout multiplo con miniature verticali, con quest'ultimo che ha il pregio, sugli schermi wide, di lasciare più spazio all'immagine.


La vista miniature. Come si può notare, diverse immagini non sono visibili, e non solo RAW prodotti da modelli non ancora supportati, ma anche, inspiegabilmente, alcuni file TIFF e JPEG - peccati di gioventu di un software non ancora perfettamente maturo.

È possibile mostrare o nascondere i nomi e i dati di scatto di ciascuna miniatura (fotocamera, data, programma selezionato, tempi e diaframmi, lettura ed eventuale compensazione esposimetrica, ISO ...) scegliendo quali di queste informazioni visualizzare. È possibile raggruppare lo scatto RAW e JPEG, utile per chi scatta regolarmente nel doppio formato, ed è possibile, come accadeva anche in passato, classificare le immagini in base a un numero o alle stellette.

Con la nuova versione, però, le immagini classificate possono essere facilmente filtrate per elaborazioni successive in base a uno o entrambi i parametri di classificazione o in base all'estensione del file (supportati i formati CR2, CRW, JPG, TIFF, MOV e MP4), mentre le versioni 3.x ammettevano solo una selezione multipla in base alla classificazione oppure al formato (selezione di tutti i RAW o di tutti i JPEG). Si può dire che, con la versione 4, la classificazione dei file acquisti un senso pratico.  
Altra piccola ma benvenuta novità, come si può vedere dai formati supportati, è la capacità di gestire i filmati.


La vista multipla con layout orizzontale e confronto prima/dopo, con attivati i controlli per alte e basse luci. In questo caso è stata richiamata "al volo" la tavolozza strumenti per una piccola regolazione tonale.

Attivando il layout multiplo, che è probabilmente la vista più utile per il fotografo, è poi possibile definire l'ingrandimento dell'immagine principale e sfruttare le visualizzazioni affiancate per il confronto prima/dopo o come ausilio alla selezione, con la prima immagine bloccata e la seconda scorrevole. È possibile visualizzare una griglia, il punto di messa a fuoco, l'avviso alte/basse luci con soglie personalizzabili, e una scheda con le informazioni di scatto o di sviluppo. Nessuna di queste funzione è una novità in senso stretto, ma il fatto di avere questi strumenti sempre a disposizione e comodamente raggiungibili nella parte inferiore dello schermo è un enorme passo avanti in termini di usabilità rispetto a doverli selezionare immagine per immagine dal menu View.   

BenQ Monitor