Phase One iQ250: nuovi orizzonti grazie al CMOS

Phase One iQ250: nuovi orizzonti grazie al CMOS

di Alberto De Bernardi , pubblicato il

“Phase One passa al CMOS, portando la fotografia medio formato in epoca moderna. I puristi non temano: il colore è quello dei dorsi Phase One CCD; in compenso, le prestazioni in termini di alti ISO e velocità sono decisamente superiori, e anche la gamma dinamica supera quella dei precedenti CCD di 1 stop. ”

Qualità d'immagine - dettaglio

Il livello di dettaglio garantito dal sensore da 50 Mpixel privo di filtro low-pass è assolutamente affascinate. Testato, su consiglio dei tecnici Phase One, con l'80mm f/2.8 SCHNEIDER KREUZNACH che è un riconosciuto campione di nitidezza per questo sistema, il dorso iQ250 è stato in grado di risolvere particolari che, crediamo, si commentino da soli.


Immagine ridimensionata e particolare al 100% di uno scatto notturno a 1600 ISO. La leggibilità delle scritte sul cartello al centro dell'immagine dice tutto sul livello di dettaglio disponibile, anche ad alti ISO.

Nella galleria si possono trovare alcuni file sviluppati in LR5 con impostazioni del pannello base standard (immagine come scattata) e diverse soluzioni di nitidezza / riduzione rumore (pannello Dettagli). Abbiamo utilizzato l'impostazione standard (Nitidezza 25, riduzione rumore disattivata) come base comune di confronto; con questo setup, l'immagine appare come sempre piuttosto morbida.


La gamma tonale complessiva messa a disposizione dai 16 bit della iQ250.

Siamo poi passati a un valore di nitidezza elevato (100), aumentando anche il raggio di applicazione da 1 a 1.4, in accordo con la teoria che prevede di aumentare leggermente Raggio in presenza di immagini di risoluzione elevata. In questo caso, abbiamo usato a titolo di esempio tre valori di riduzione rumore di luminanza (0, 50 e 100) per consentire di valutare, soprattutto ad alti ISO, il rumore originariamente presente nel file, un'impostazione realistica e infine un'impostazione eccessiva che rimuove completamente la trama del soggetto lasciando una texture super-soft. Notevole, in questa serie, notare come fino a 3200 ISO con NR impostato a 100, le zone a colori uniformi appaiano ovviamente molto morbide ma il livello di dettaglio complessivo risulti ancora sorprendentemente elevato.        


Un esempio di "recupero" dalle basse luci effettuato in LR5.

Per quanto riguarda infine la gamma dinamica, dal breve test empirico effettuato non possiamo dire se i 14 stop vantati da Phase One siano reali o meno, ma certo i RAW a 16 bit /canale prodotti dall'iQ250 regalano una "malleabilità" in fase di sviluppo mai vista finora su una reflex. Il recupero di dettaglio dalle alte luci o dalle zone d'ombra è estremamente efficace.      
I RAW della iQ250 sono ora supportati anche da Lightroom, ma i migliori risultati in termini di recupero e di resa cromatica si ottengono con il RAW converter Phase One fornito con la fotocamera.

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