Panasonic Lumix GH4: la cinepresa 4K vestita da mirrorless

Panasonic Lumix GH4: la cinepresa 4K vestita da mirrorless

di Roberto Colombo , pubblicato il

“Panasonic alza l'asticella della sfida nel campo delle fotocamere con spiccate funzionalità video: la nuova Lumix GH4 non solo porta la risoluzione 4K nel palmo di una mano, ma offre accessori e funzionalità che la rendono una vera e propria cinepresa digitale”

Nuova elaborazione delle immagini

"Gli utenti hanno spesso criticato Panasonic per l'approccio troppo conservativo sul fronte della nitidezza e per un'eccessiva morbidezza delle immagini JPEG. In molti hanno chiesto a gran voce l'eliminazione del filtro anti aliasing, come già fatto da altre case. Per i nostri tecnici la soluzione non è semplicemente quella: abbiamo ascoltato le esigenze dei nostri utenti e abbiamo trovato una soluzione diversa al problema. Togliere il filtro passa-basso avrebbe introdotto molti problemi in ambito video sul fronte dell'elaborazione per ridurre il moiré, abbiamo quindi deciso di conservarlo, ma di cambiare in modo radicale l'elaborazione dell'immagine in direzione di una maggiore nitidezza dei dettagli" - questa in sintesi la posizione di Panasonic sul tema della presenza o meno del filtro low-pass.

I tecnici del produttore nipponico hanno deciso di applicare un'elaborazione sull'immagine in termini di nitidezza non più a livello globale ma a zone in base all'MTF, lasciando alle zone più omogenee una resa più naturale e aumentando la nitidezza nelle zone ricche di dettagli. Con l'accoppiata formata da nuovo sensore e dal nuovo processore Panasonic ha anche lavorato per una migliore resa dei colori, anche dell'incarnato. Inoltre Panasonic dichiara di aver raggiunto una migliore gamma dinamica, oltre a un contenimento del rumore agli alti ISO più efficace e naturale. La sensibilità del sensore da 16,05 megapixel arriva a 25600 ISO.

Tra le novità rispetto al modello precedente troviamo la possibilità di sviluppare i file RAW direttamente dalla fotocamera, funzionalità inserita nel proprio corredo da altri marchi e ora abbastanza richiesta dall'utenza. Non manca poi la possibilità di regolazione fine delle curve in fase di scatto, con 3 preset e 3 profili personalizzabili.

La nuova Lumix GH4 si inserisce nel solco tracciato dal modello che l'ha preceduta e offre un'ergonomia similare, migliorata in alcuni piccoli aspetti. Panasonic ha ridisegnato leggermente l'impugnatura, per renderla più ergonomica e ha aggiunto alcuni tasti. La ghiera dei modi è stata ridisegnata e ora offre un meccanismo di blocco (attivabile e disattivabile) per proteggere contro le rotazioni accidentali. Il mirino conferma la tecnologia OLED e offre, similmente a quanto avviene sulla concorrenza, una risoluzione di 2360K punti, maggiore rispetto al modello precedente. È OLED anche il display posteriore basculante e ruotabile, che offre risoluzione 1040K punti.

Il corpo in magnesio è dotato di guarnizioni che rendono la macchina resistente alla polvere e agli spruzzi d'acqua. Panasonic ha poi ridisegnato l'otturatore, che ora permette scatti fino a 1/8000s, synchro flash a 1/250s e un ciclo di vita di 200.000 scatti. La raffica massima si attesta a 12 frame al secondo. Il battery grip è rimasto lo stesso del modello precedente, per non obbligare a un nuovo acquisto che arriva da Lumix GH3. La macchina offre connettività Wi-Fi per il controllo remoto da parte di smartphone e tablet, con connessione facile tramite QR Code o tecnologia NFC.

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