Nikon Df: ecco dal vivo la controversa reflex full frame

Nikon Df: ecco dal vivo la controversa reflex full frame

di Roberto Colombo , pubblicato il

“Diversi aspetti della nuova Nikon Df hanno sollevato un coro di voci perplesse dal web: ecco il nostro primo contatto con la nuova full frame con il cuore di Nikon D4, un prodotto che punta a una nicchia di pubblico ben precisa e che fa dell'aspetto uno dei suoi cardini”

Le voci critiche dal web

Sono molte le voci critiche che si sono levate tra gli internauti dopo la presentazione di Nikon Df: uno dei partiti che vede maggiori adesioni è quello che critica fortemente l'assenza della possibilità di riprendere filmati con la nuova full frame. Nikon su questo argomento tiene a precisare come l'assenza delle funzionalità video sia stata accolta con favore dal pubblico di riferimento, quello abituato a pensare la fotocamera come mezzo per la 'pura fotografia' come accadeva ai tempi della pellicola. Un pubblico che non solo ritiene superflua la presenza delle funzionalità video e del relativo pulsanti di avvio, ma che considererebbe la sua presenza come fuorviante o addirittura in grado di disturbare l'essenza stessa della fotocamera. Su questo tema c'è sicuramente molto da discutere e le posizioni possono essere davvero opposte. Una delle ragioni tecniche della scelta risiede probabilmente anche nella batteria utilizzata, la stessa che equipaggia le serie entry level come D3200/D5300, il cui alloggiamento consuma molto meno spazio rispetto agli accumulatori utilizzati dalle prosumer.

Le voci critiche poi non hanno accolto con favore l'utilizzo di un sensore 'vecchio', visto che Nikon D4 è stata presentata all'inizio del 2012, per di più accompagnato da un sistema autofocus mutuato da reflex di fascia inferiore, come le full frame consumer Nikon D600/D610. Rispetto alle top di gamma anche la raffica di 5,5 fps è vista da molti come una caratteristica non all'altezza di un prodotto da poco meno di tremila dollari di listino.

Se dobbiamo aggiungere la nostra dal primo contatto con la macchina possiamo dire che se la scelta di utilizzare la lega di magnesio per il corpo è azzeccata per il contenimento del peso forse non o è altrettanto in termini di sensazione tattile: non solo la macchina è più leggera di quanto non ci si aspetti a prima vista, ma è anche meno 'fredda' della solita sensazione tipica del metallo (alluminio/acciaio/ottone) come accadeva sulle reflex di una volta. Essendo la 'sensazione' allo scatto uno dei punti su cui Nikon ha maggiormente insistito la scelta non convince del tutto, sebbene in molti la apprezzeranno anche solo dopo qualche decina di minuti con la fotocamera al collo o in spalla.

Le numerose ghiere a prima vista sembrano poi una validissima scorciatoia per non passare dal menu, avvicinando l'esperienza a quella della fotografia analogica. Per chi arriva da una solida esperienza digitale, anche visti i diversi meccanismi di blocco, con sblocco a pulsante o sollevando la ghiera per ruotarla, l'uso delle ghiere può risultare fin troppo macchinoso e meno veloce di alcune delle moderne interfacce.

In sintesi mancano i video, l'uso è reso macchinoso dalle fin troppe ghiere, il sensore è vecchio, l'autofocus entry level: se la pensate così certamente Nikon Df non è la fotocamera per voi. C'è da dire che tra i modelli Nikon D4, D800 e D600 la scelta non manca e copre quasi tutte le esigenze foto/video di amatori e professionisti. Nikon Df è un prodotto a parte, che vuole andare a pescare in una diversa utenza, molto più vicina a prodotti come Leica o alle recenti reinterpretazioni Sony by Hasselblad.

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