Sony Alpha A99: la Full Frame SLT alla prova

Sony Alpha A99: la Full Frame SLT alla prova

di Roberto Colombo , pubblicato il

“Sony Alpha A99 porta la tecnologia SLT a specchio traslucido sulla ammiraglia full frame da 24 megapixel di Sony. La mettiamo a nudo nella nostra recensione: inaspettati punti di forza e qualche incertezza laddove invece dovrebbe primeggiare”

Impressioni d'uso

Nella prova sul campo Sony Alpha A99 si è comportata bene e ha dimostrato di aver 'imparato' dalla sorellina APS-C Sony Alpha A77, che in alcuni frangenti della nostra recensione aveva avuto un comportamento non del tutto soddisfacente. Innanzitutto la macchina è molto più reattiva, sia alla pressione dei tasti, ma soprattutto nelle fasi che seguono lo scatto. Essendo il mirino ottico sostituito da un elemento elettronico (visto che non c'è lo specchio reflex) è fondamentale che il fotografo possa tornare a vedere la scena subito dopo lo scatto senza tempi morti. Non ci sono problemi negli scatti normali, dove anzi la mancanza della fase di buio del mirino tipica delle reflex è un punto a favore di Alpha A99 e delle SLT in generale. Più critico è lo scatto di con sistemi di scatto avanzati che utilizzando una breve raffica per comporre l'immagine (HDR automatico, riduzione del rumore agli alti ISO su più scatti), ma il comportamento rispetto ad Alpha A77 è molto migliorato, con il tempo morto di display scuro con scritta 'Elaborazione in corso' ora è molto più breve e non dà più quell'esperienza frustrante di attesa che avevamo riscontrato con A77.

Il mirino OLED da 2,4 milioni di punti offre un ottimo supporto, come avevamo già avuto modo di segnalare nelle recensioni di A77 e NEX-7: rispetto ai mirini elettronici delle prime generazioni permette una precisa messa a fuoco manuale, con il vantaggio inoltre di porter avere anche nel mirino l'ingrandimento del soggetto per la messa a fuoco fine e la funzionalità 'focus peaking' per rendere più rapida la messa a fuoco con un colpo d'occhio. Sotto il punto di vista della messa a fuoco manuale, quindi, grazie alle evoluzioni frutto anche delle richieste dei clienti e di chi come noi ha recensito la macchina, Sony Alpha A99 è promossa a pieni voti. Inoltre nel mirino si possono avere una ampia gamma di informazioni, compreso l'istogramma e la livella a due assi, con il più il vantaggio di poter avere una preview diretta non solo dell'esposizione, ma anche della resa della foto in base al picture style o all'effetto selezionati.

A livello di ergonomia Sony Alpha A99 ha molti pulsanti scorciatoia, tutti ampiamente personalizzabili e, come già detto, a livello di interfaccia il nuovo multi-controller posto nella parte anteriore vicino al bocchettone è un ottimo modo per regolare in modo veloce molti dei parametri di scatto. Grazie a questo controllo anche le riprese video beneficiano di un miglioramento, con la possibilità di regolare direttamente i livelli audio o chiudere o aprire il diaframma senza i tipici scatti della ghiera. Resta una costante il tasto Fn per accedere alla regolazione diretta di tutti i parametri visualizzati a display, senza dover passare dal menu. La presenza dei connettori jack sia per microfoni esterni sia per cuffie è un altro particolare ben gradito ai videomaker, così come la possibilità di esportare il flusso video direttamente dal connettore HDMI verso, ad esempio, un registratore esterno, anche se al massimo a 1080/60i.

Alcuni particolari, come il selettore di accensione e spegnimento e le ghiere di regolazione, avrebbero beneficiato dell'utilizzo di materiali di maggiore qualità, dando l'impressione di essere un po' 'cheap' per il rango della macchina. Per il resto il corpo, anche grazie alla mancanza di tutto il meccanismo di alzata dello specchio, risulta molto leggero, per qualcuno quasi fin troppo per una Full Frame. Molto leggera anche la batteria, che però tradisce in parte la buona tradizione Sony in questo settore: forse è leggermente sottodimensionata per le prestazioni e l'utilizzo tipico di una macchina di questo rango. Si porta senza problemi a compimento una sessione di scatto anche lunga, ma quando la giornata si fa lunga forse è meglio dotarsi di un accumulatore di riserva. Le forme sinuose della macchina sono ottime a livello di ergonomia, ma potrebbero non piacere a qualcuno da punto di vista estetico.

La macchina può ospitare due schede SD per la memorizzazione di scatti e filmati: uno dei due slot è utilizzabile anche con le schede proprietarie Memory Stick Duo. Rispetto al passato è ora più flessibile la gestione del doppio slot, come avviene sulle reflex della concorrenza. A livello di raffica la situazione è abbastanza complicata: la macchina arriva a 6fps in piena risoluzione in RAW+JPEG, ma offre sulla ghiera dei modi la modalità T10, che applica un crop 2x all'immagine (4,6 megapixel) e permette di scattare solo in JPEG, con cui la raffica sale a 10fps. Il ritaglio è molto evidente e il calo della risoluzione eccessivo, ma da menu è possibile passare alla modalità T8, che effettua un crop al formato APS-C. In questo caso la risoluzione è di 10 megapixel, la raffica pari a circa 8fps ed è possibile registrare file RAW+JPEG: questa modalità è decisamente più utile, ma non è così intuitivo arrivarci (ossia immaginare che ci sia un passo ulteriore da fare rispetto alla semplice rotazione della ghiera su T10).

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