Fotografia digitale: gli albori, ricordando Bryce Bayer

Fotografia digitale: gli albori, ricordando Bryce Bayer

di Alessandro Bordin , pubblicato il

“Scattate fotografie digitali, a prescindere dallo strumento utilizzato? Ebbene, tutti dobbiamo un "grazie" a un'invenzione di quasi quarant'anni fa dell'uomo chiamato Bryce Bayer, che ci ha lasciato proprio in questi giorni. Ecco uno spaccato di quel che è successo in quel lontano 1975”

Addio, Mr. Bryce Bayer

Questo articolo ci ha permesso di ripercorrere alcune fasi della nascita della fotografia digitale, divenuta ormai una disciplina in cui miliardi di persone si cimentano giornalmente, a prescindere dal modo e dall'approccio. La prima fotocamera interamente digitale, che utilizzava come "memory card" un'audiocassetta, è stata per molti versi rivoluzionaria, sebbene abbandonata subito dopo la sua creazione.

Lo spunto per queste pagine è venuto dall'addio, quasi in sordina, dell'inventore del filtro Bayer e dei primi algoritmi di demosaicizzazione, che hanno reso possibile il passaggio al colore in ambito di digital imaging. Mr Bayer se ne è andato all'età di 83 anni, nel suo Maine, USA, proprio qualche giorno fa.

Non potendocelo raccontare, possiamo solo immaginare con quale orgoglio Mr. Bayer abbia assistito al diffondersi della fotografia digitale nel corso degli ultimi anni, pensando che ogni apparecchio portava all'interno una sua creazione, resistita a quasi 40 anni di progresso e scoperte scientifiche.

Un po' in tutte le branche del sapere, dell'arte e della cultura esistono personaggi più o meno famosi, senza che la fama sia per forza commisurata al merito. Sicuramente vi sono molti personaggi che sono molto meno conosciuti di quanto dovrebbero e Bryce Bayer era fra questi, tanto che nemmeno su Wikipedia possiamo trovare una biografia o un minimo di informazione a riguardo (mentre se ne trovano dei "tronisti").

Andato in pensione negli anni '90, non ha cercato fama e successo. Si è semplicemente ritirato, gustandosi il tempo libero e godendosi la sua privacy. A lui va il nostro saluto e il nostro ringraziamento, poiché il lavoro da lui svolto è di beneficio quotidiano agli appassionati di fotografia, e non solo.


Commenti (10)

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Commento # 1 di: mihos pubblicato il 26 Novembre 2012, 11:21
Articolo molto bello, grazie.
Commento # 2 di: cristian5 pubblicato il 26 Novembre 2012, 11:23
Molto interessante!
Commento # 3 di: TRF83 pubblicato il 26 Novembre 2012, 11:39
Curioso come il 99% dei "fotografi" odierni, neanche sappiano chi sia quet'uomo. Ma neanche cosa sia semplicemente il filtro di Bayer. Sarà per deformazione professionale, ma tendo sempre ad indagare un pochino su come funzionano le cose, ma mi rendo conto di essere io lo "svitato". Credo che la sua fine sia stata accelerata dal constatare che la sua invenzione abbia portato a miliardi di foto di All Stars rielaborate con Instagram...
Commento # 4 di: izutsu pubblicato il 26 Novembre 2012, 11:51
Già perchè nell'era analogica invece i fotografi conoscevano tutti i chimici che hanno formulato le varie emulsioni, no?
Commento # 5 di: demon77 pubblicato il 26 Novembre 2012, 12:31
Originariamente inviato da: TRF83
Curioso come il 99% dei "fotografi" odierni, neanche sappiano chi sia quet'uomo. Ma neanche cosa sia semplicemente il filtro di Bayer. Sarà per deformazione professionale, ma tendo sempre ad indagare un pochino su come funzionano le cose, ma mi rendo conto di essere io lo "svitato". Credo che la sua fine sia stata accelerata dal constatare che la sua invenzione abbia portato a miliardi di foto di All Stars rielaborate con Instagram...


Per fare foto davvero belle è indispensabile conoscere il funzionamento del mezzo che stai adoperando.. ma fino ad un certo punto.
Non c'è bisogno di essere un tecnico del settore (per fortuna ci aggiungo).

E ci aggiungo pure che anche se uno è tecnico non necessariamente è in grado di far belle foto..
Mi capita spesso di vedere sul terribile faccialibro delle foto pubbilcate da terribili telefonini e ripassate con l'odioso instagram.. che sono davvero belle sia come inquadratira che come resa del sogetto!
Commento # 6 di: lugligino pubblicato il 26 Novembre 2012, 21:00
Sì ma e i soldi?

Non vorrei sembrare venale. Ma chi ha incassato i diritti del brevetto?
Commento # 7 di: GiGBiG pubblicato il 26 Novembre 2012, 22:46
Wiki

Gran personaggio! Un mio sentito ringraziamento per questo scienziato che ha lasciato il segno.

Effettivamente Wikipedia non riporta informazioni a riguardo: perchè non rimedi tu, Alessandro, visto che hai informazioni sufficienti per onorare la sua memoria? A Wikipedia possono contribuire tutti, e se serve aiuto sono sicuro che qualcuno in forum sarà pronto a dare una mano.
Commento # 8 di: fires89 pubblicato il 27 Novembre 2012, 01:18
Articolo bello e interessante. Grazie!
Commento # 9 di: Aryan pubblicato il 27 Novembre 2012, 09:17
Articolo bellissima ma..... "Steve e Steven"...
Commento # 10 di: kuru pubblicato il 27 Novembre 2012, 22:27
Ed io che pensavo che il filtro Bayer fosse un fungicida per le muffe che si formano sul sensore
BenQ Monitor