Panasonic Lumix G5: primo contatto e primi scatti

Panasonic Lumix G5: primo contatto e primi scatti

di Roberto Colombo , pubblicato il

“In occasione del lancio dei nuovi prodotti a Budapest abbiamo passato un pomeriggio con la nuova Panasonic Lumix G5: dietro l'apparenza di un semplice restyling si nasconde una mirrorless di qualità, anche dal punto di vista dell'ergonomia”

Lumix G5: poca apparenza, buona sostanza

Grazie ai miglioramenti a sensore, processore ed ergonomia, ora Panasonic Lumix G5 è in grado di soddisfare palati anche più fini rispetto ai modelli che l'hanno preceduta. Panasonic non dimentica però come il suo target di pubblico per questa serie sia quello dei fotografi che sono alla ricerca di una macchina che offra anche semplicità oltre alla qualità.

Per non venir meno alle prerogative di questo tipo di pubblico Panasonic ha integrato il suo classico tasto iA, retroilluminato di blu quando acceso, che in un solo click regala il controllo della macchina agli automatismi decisi dal processore. La modalità iA Plus, oltre ad attivare le funzioni automatiche di assistenza allo scatto, consente di regolare il fuori fuoco, la compensazione dell’esposizione e il bilanciamento del bianco. Come accade fin dalle prime generazioni la modalità Intelligent Auto ha dimostrato di saper operare molto bene, restituendo quasi sempre un risultato molo vicino all'ottimo. Qui sopra ad esempio l'abbiamo messa alla prova in un controluce, dove ha dimostrato di saper leggere molto bene la situazione, preservando luci e ombre.

Panasonic ha poi portato a 14 il numero dei filtri creativi che permettono di scattare in Live View, da mirino o display, visualizzando già l'effetto finale sulla foto. Si tratta di modalità simpatiche, divertenti, ma che certamente non si addicono ai puristi della qualità fotografica. In sintesi Panasonic Lumix G5 è risultata al primo contatto più interessante di quanto ci aspettassimo, soprattutto per le migliorie dal punto di vista dell'ergonomia e dell'usabilità. La qualità delle immagini è buona, ma richiede l'accoppiamento con ottiche di maggiore qualità rispetto al 14-42mm standard, che in diversi frangenti è risultato penalizzante sul fronte del dettaglio. Meglio dotare Lumix G5 di ottiche della serie X, come il 14-42mm collassabile con zoom motorizzato. Qui sotto la galleria fotografica con tutte le immagini che hanno contribuito al nostro giudizio:

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Commenti (22)

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Commento # 1 di: demon77 pubblicato il 18 Luglio 2012, 15:33
Mi pare molto buona fino a 1600 ISO.
Poi è fuffa.

Voto positivo, 1600 con quella pulizia è comunque tanta roba!
Garanzia di belle foto anche in situazioni di luce difficile.
Commento # 2 di: tmx pubblicato il 18 Luglio 2012, 15:45
sembra un laser game qui lol
http://s12.postimage.org/sk0khuwzx/fot.jpg
Commento # 3 di: acerbo pubblicato il 18 Luglio 2012, 17:02
Scrivono nell'articolo : "Lumix G5, poca apparenza e molta sostanza"

Poca apparenza? E' un catafalco!!! Vorrei capire che te ne fai di una mirrorlsess micro 4:3 grande come una reflex APS-C ... per non parlare del prezzo.
Commento # 4 di: Danielg45 pubblicato il 18 Luglio 2012, 18:09
INcomprabibile. Meglio una aps-c entry tipo nikon d3200/3100
Commento # 5 di: _Aenea_ pubblicato il 18 Luglio 2012, 18:54
mah... mi lascia perplesso il crop al 100% dell'immagine a 160 ISO. Io vedo rumore e grana.
Commento # 6 di: rikyxxx pubblicato il 18 Luglio 2012, 20:27
Io tra una D3200 e questa Pana scelgo quest'ultima tutta la vita solo per il display snodabile e il mirino elettronico che mi permette di vedere bene quello che filmo anche in pieno giorno e con il sole molto forte.

Detto questo capisco però chi si prende una D3200 visto che non siamo tutti uguali e i miei gusti non devono essere quelli degli altri.

Si deve semplicemente essere meno "talebani" in queste cose...

(Tra parentesi ho impugnato la G3 e posso dire che, se non l'hanno ingrandita, questa G5 è davvero piccola).
Commento # 7 di: acerbo pubblicato il 18 Luglio 2012, 22:50
Originariamente inviato da: rikyxxx
Io tra una D3200 e questa Pana scelgo quest'ultima tutta la vita solo per il display snodabile e il mirino elettronico che mi permette di vedere bene quello che filmo anche in pieno giorno e con il sole molto forte.

Detto questo capisco però chi si prende una D3200 visto che non siamo tutti uguali e i miei gusti non devono essere quelli degli altri.

Si deve semplicemente essere meno "talebani" in queste cose...

(Tra parentesi ho impugnato la G3 e posso dire che, se non l'hanno ingrandita, questa G5 è davvero piccola).


Talebani o non talebani puoi spiegarmi che difficoltà avresti a scattare in pieno giorno con un mirino ottico???
Commento # 8 di: rikyxxx pubblicato il 18 Luglio 2012, 23:07
Filmare, non scattare.
Commento # 9 di: harlock1972 pubblicato il 18 Luglio 2012, 23:09
mirrorless e specchi translucidi sono il futuro è solo questione di tempo e si adegueranno tutti.
Commento # 10 di: acerbo pubblicato il 18 Luglio 2012, 23:23
Originariamente inviato da: rikyxxx
Filmare, non scattare.


Per filmare usi il display in modalità live view, non il mirino, dunque non cambia nulla se è ottico o elettronico. Per scattare invece il mirino ottico è ancora la scelta migliore, soprattutto se è un pentaprisma.
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