Nikon D800: risoluzione nel mirino

Nikon D800: risoluzione nel mirino

di Roberto Colombo , pubblicato il

“Nikon D800 fa dei 36,3 megapixel di risoluzione del suo sensore full frame 35mm il suo punto di forza: non si tratta di un dato sbandierato, dalla nostra prova sul campo la risoluzione è effettiva e accompagnata da buona gamma dinamica e resa dei colori”

Video: un netto passo avanti

Sebbene Nikon sia stato il primo marchio a portare il mondo della registrazione video HD su una reflex con Nikon D90, il produttore nipponico ha forse creduto poco alla diffusione del mondo del video su reflex tra i professionisti, rimanendo negli ultimi anni un passo indietro rispetto al concorrente Canon. In questo senso Nikon D700 ha pagato pesantemente dazio rispetto a Canon EOS 5D Mark II e anche su reflex dotate di funzionalità video non aveva prima del 2012 dimostrato un livello qualitativo davvero soddisfacente. Con D800 Nikon ha deciso di provare a chiudere il gap con la concorrenza puntando su caratteristiche innovative.

Non solo Nikon offre su D800 ampia flessibilità di formati, qualità e frame rate, ma è stata la prima reflex a permettere di esportare direttamente dalla macchina un flusso video non compresso tramite la connessione HDMI, superando in questo frangente il modello equivalente di casa Canon. Ora troviamo inoltre una presa per le cuffie, la possibilità di regolare i livelli audio, un connettore jack da 3,5mm per utilizzare microfoni esterni.

La qualità del flusso video è migliorata in modo netto, tanto da far entrare anche Nikon nell'olimpo delle cineprese digitali. Incorporiamo in questa pagina alcuni spezzoni delle prove che abbiamo effettuato con la macchina utilizzando la modalità video alla massima qualità 1920x1080p a 25fps. L'accoppiata con un obiettivo luminoso come l'85mm F1.8 rende evidente il controllo della profondità di campo messo a disposizione dall'uso di un sensore full frame.

Non convincono del tutto due aspetti: in primis l'autofocus, un po' tentennante nella messa a fuoco per tentativi tipica della messa a fuoco basata sul contrasto (ma questo è vero per tutte le reflex che abbiamo provato, fatta salva la SLT Sony Alpha A77). Questo tipo di apparecchi esprime il meglio di sé con la messa a fuoco manuale, anche se la corsa messa a disposizione degli obiettivi non specializzati per l'ambito video è un po' troppo breve. In seconda battuta le regolazioni di diaframmi, esposizione o sensibilità ISO durante la registrazione dei video sono accompagnate dal fastidioso click delle ghiere e da passaggi parecchio bruschi: in questo ambito Canon con la nuova ghiera sensibile allo sfioramento ha posto più in alto l'asticella.

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