Nikon 1: prova sul campo

Nikon 1: prova sul campo

di Roberto Colombo , pubblicato il

“Nikon 1 è il primo sistema mirrorless della casa giallonera: in occasione della visita alla fabbrica cinese abbiamo passato un paio di giorni con Nikon J1 e V1, ecco le nostre impressioni”

Velocità innanzitutto

Come dicevamo Nikon ha puntato tutto sulla velocità per il suo nuovo sistema Nikon 1: velocità di messa a fuoco, ma anche velocità di accensione e arrivo alla piena operatività. In quest'ultima direzione il lavoro svolto da Nikon ci pare buono, in particolare la scelta di collegare l'accensione della macchina allo sblocco dell'obiettivo collassabile permette in un solo gesto di riportare l'ottica in configurazione di scatto e accendere la macchina.

Pur essendo una mirrorless Nikon 1 offre doppia metodologia di messa a fuoco utilizzando la rilevazione di fase a 73 punti e la rilevazione di contrasto a 135 punti. La prima tecnologia è quella impiegata dalle reflex, che in molti scenari d'uso offre più velocità e precisione, con la possibilità da parte del sistema di calcolare la distanza degli oggetti da mettere a fuoco ed essere più efficiente nell'inseguimento. La seconda è quella impiegata normalmente da compatte e EVIL e può venire in valido aiuto al sistema in modo complementare in alcune situazioni d'uso. La macchina decide in autonomia quale sistema utilizzare a seconda della situazione. Da notare che integrando nel sensore i moduli per la rilevazione di fase, Nikon permette l'utilizzo di questa tecnologia anche anche durante la ripresa di filmati.

Il risultato è una messa a fuoco davvero veloce, che vede come collo di bottiglia il movimento fisico delle lenti all'interno dell'obiettivo: se il soggetto è di poco fuori fuoco il sistema lo porta nitido davvero in centesimi di secondo, se invece l'ottica deve fare una lunga escursione per arrivare alla messa a fuoco i tempi si allungano. Si tratta comunque di tempi rapidi, al passo con le migliori reflex e ben lungi dall'esperienza 'a mille tentativi' delle compatte entry level.

L'elevata capacità di processare immagini di Expeed 3, oltre a garantire una raffica a 60 frame al secondo e a 10fps in modalità continua, permette di registrare immagini alla risoluzione massima del formato 16:9 (3.840x2.160 pixel) durante la registrazione di video Full HD 1920x1080p senza interruzioni. Da sottolineare, inoltre, il tempo di otturazione ridottissimo raggiungibile con l'otturatore elettronico: 1/16.000 sec.

La raffica è utilizzata dalla macchina per abilitare quelle che Nikon identifica come nuovi 'modi di espressione' e per permettere anche ai meno esperti di non perdere l'istante propizio. In quest'ultimo caso si tratta della funzione Smart Photo Selector: impostata sulla funzione Smart Photo Selector, la macchina registra 20 immagini ad alta risoluzione alla velocità di 30 fps selezionando automaticamente i cinque migliori scatti in base a una serie di parametri predefiniti relativi alle espressioni del volto, alla composizione e alla messa a fuoco e verificando se il soggetto ha gli occhi aperti. Quindi propone, visualizzandola sul display LCD, l'immagine migliore. Se lo scatto non soddisfa, la fotocamera suggerisce altre quattro immagini tra cui scegliere.

La velocità è anche alla basa della modalità Motion Snapshot: le Nikon 1 iniziano a registrare immagini prima che venga premuto completamente il pulsante di scatto e che continuano a farlo anche dopo che ciò è avvenuto. Alla fine della raffica le macchine impacchettano la raffica e lo scatto centrale in un piccolo filmato al rallentatore, accopagnato da una musica, che termina con il fermo immagine della foto ripresa nel momento in cui il pulsante era arrivato a fine corsa.

Si tratta di una modalità molto scenica, ma che ci convice poco. Da un lato il 'parco' musiche tra cui scegliere è limitato e la scelta va fatta prima dello scatto. Inoltre se la visualizzazione è d'impatto sul display della fotocamera oppure su un televisore collegato via HDMI, i file vengono salvati come un semplice filmato al rallenty e una foto, con lo stesso nome (e diversa estensione): per avere lo stesso effetto anche via PC è quindi necessario armarsi di buona volontà e creare un filmato a partire dalla clip di un secondo (che nel Motion Snapshot viene rallentata a 2,5 secondi) e dallo scatto. Si tratta in sintesi di una funzione carina e le prime volte di impatto, ma che temiamo possa finire ben presto nel dimenticatoio, soprattutto per la mancanza della possibilità di esportare in qualche modo il Motion Snapshot.

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