Canon EOS 60D: immagini di qualità

Canon EOS 60D: immagini di qualità

di Roberto Colombo , pubblicato il

“Canon EOS 60D ha dovuto reinventare la serie delle decine dopo i cambiamenti nella gamma della casa biancorossa: qualche mancanza rispetto alle prosumer, ma una qualità dell'immagine davvero elevata”

Qualità dell'immagine - Prova sul campo

 
L'immagine a 100 ISO uscita dalla macchina e quella sviluppata dal RAW con Canon Digital Photo Professional con enfasi sul microcontrasto (cliccando sui particolari al 100% si apre l'immagine a piena risoluzione rispettivamente di circa 8 e 17 MB)

L'incremento di risoluzione rispetto alle generazioni precedenti (10 e 15 rispettivamente per 40D e 50D) è notevole e segue quello operato da EOS 550D ed EOS 7D, posizionando le tre fotocamere a 18 megapixel. Le immagini in uscita dalla macchina sono alle basse sensibilità ottime: pulite, prive di artefatti e grana, esenti da rumore cromatico. In uscita dalla macchina le immagini JPEG risultano leggermente morbide nella visualizzazione al 100%, ma lo sviluppo dei RAW con enfasi sul microcontrasto oppure l'applicazione ai JPEG di maschere di contrasto permettono evidenziare molti dettagli. L'esempio che riportiamo è stato sviluppato con il software fornito in dotazione alla macchina Canon Digital Photo Professional.


ISO 640

Il giudizio rimane praticamente immutato salendo di sensibilità fino al valore di 800 ISO: si mantengono buoni sia l'uniformità del colore sia la possibilità di agire con maschere di contrasto sulla morbidezza dell'immagine. Qui sopra e sotto due esempi a 640 e 800 ISO in cui si possono apprezzare la pulizia nelle ampie campiture di colore, la buona resa sia dei dettagli a fuoco sia dello sfocato.


ISO 800

Salendo al successivo gradino di 1 EV il rumore inizia a farsi notare, anche se in modo molto discreto. Il confronto tra due scatti molto simili, l'uno con sistema di riduzione del rumore ad alte sensibilità, l'altro con il filtro NR regolato su Standard, mostra come il rumore sia presente, ma sia al valore di 1600 ISO gestito in modo ottimale dal processore DIGIC 4. L'ammorbidimento dell'immagine è più pronunciato rispetto alle sensibilità inferiori, ma il file permette ancora l'intervento, anche deciso, con la maschera di contrasto restituendo come unica controindicazione l'emergere di una grana sottile, visibile negli ingrandimenti a display al 100%, ma da considerarsi quasi ininfluente in fase di stampa, se non sui grandissimi formati.


ISO 3200 - Modalità Sport

Il lavoro dell'accoppiata sensore-processore è ottimo anche salendo a 3200 ISO: l'esempio che riportiamo è stato ottenuto utilizzando la modalità Sport sulla ghiera dei modi. La macchina per mantenere breve il tempo di otturazione ha elevato la sensibilità al valore massimo tra quelli selezionabili in modalità Auto ISO, mantenendo attiva anche l'ottimizzazione delle ombre ALO. Il risultato, ottenuto con l'obiettivo Canon EF 70-200mm f/4L USM a quasi alla focale massima e a tutta apertura, è certamente apprezzabile e permette, a fronte di una grana fine e non fastidiosa, di estrarre numerosi dettagli.

 
ISO 3200 - Filtro creativo 'Flou'

Un altro esempio a 3200 ISO, questa volta un interno ripreso con l'obiettivo Canon EF 16-35mm f/2.8L II USM, conferma il giudizio molto positivo: l'immagine continua a permettere l'estrazione di molti dettagli e soprattutto offre una resa davvero buona nello sfocato. In questo caso vediamo all'opera anche uno dei filtri creativi introdotti da Canon su EOS 60D

 
ISO 6400 - NR Off - JPEG prodotto dalla macchina e file RAW elaborato con DPP

L'ultimo gradino delle sensibilità pienamente utilizzabili è posto da Canon per questa fotocamera a 6400 ISO. I compromessi tra conservazione del dettaglio, grana e rumore cromatico qui cominciano a diventare una sfida difficile, ma 60D dimostra ancora di avere importanti carte da giocare. Per avere un'idea generale (la trattazione dell'intervento del filtro NR ai diversi livelli è demandata alla prossima pagina con gli scatti in laboratorio) vi proponiamo uno scatto a filtro disattivato e lo sviluppo del RAW con DPP secondo il nostro gusto personale, che preferisce avere una grana evidente a fronte della massima conservazione del dettaglio. Il banco di prova è particolarmente complesso, in quanto ad alti valori di ISO la riproduzione dei neri e delle superfici metalliche risulta molto difficile. In particolare ci ha colpito la possibilità di recuperare molti dettagli fini, come i graffi sulla superficie nera dello spargifiamma.

La sensibilità di 12800 ISO è considerata da Canon un'ancora di emergenza e pertanto inserita sotto la dicitura 'Espansione' (boost). Il termine lascia intendere che non è da considerarsi una sensibilità pienamente utilizzabile, ma che è integrata come emergenza in quei casi in cui le condizioni di luce non permettano altro per scendere sotto i tempi di sicurezza e portare a casa gli scatti. In questo caso il fotografo si trova ad effettuare una scelta di campo: prediligere il tentativo di preservare dettagli, pagando pesantemente dazio sul fronte della grana, oppure scegliere di ridurre al massimo quest'ultima, sacrificando buona parte dei dettagli più fini.

ISO 12800 - NR Off
JPEG Macchina
DPP 1
DPP 2
DPP 1 + Dfine

Demandando anche in questo caso i margini di intervento del filtro di Noise Reduction alla pagina dedicata, vi proponiamo qui sopra quattro diversi approcci: il file JPEG scattando senza filtri di riduzione del rumore attivati, due immagini del file RAW sviluppate con DPP con approcci differenti e l'elaborazione in Photoshop con il filtro Dfine della suite Nik Software di uno dei due, quello in cui era stato scelto l'approccio indirizzato al maggior dettaglio.