Photokina 2010: mirrorless, video, 3D e ritorno alla qualità

Photokina 2010: mirrorless, video, 3D e ritorno alla qualità

di Alessandro Bordin , Roberto Colombo , pubblicato il

“Si è da poco chiusa Photokina 2010, la più importante fiera europea del settore fotografico. Mirrorless, video, 3D, ricerca della qualità: sono molte le tendenze emerse durante la fiera tedesca, facciamo il punto della situazione”

Il caso 3D: esigenza degli utenti o dei produttori di televisori

Abbiamo affidato anche nel caso delle tecnologie 3D le nostre considerazioni qualche giorno fa a un video della rubrica Tecnologia2, raccogliendo in una carrellata le principali novità introdotte a Photokina 2010 e riportando l'idea che ci siamo fatti del momento attuale dalle chiacchierate con i diversi produttori.

[HWUVIDEO="757"]3D reale bisogno o strumento per vendere TV?[/HWUVIDEO]

Una questione di cui abbiamo molto discusso a Photokina 2010 con gli addetti ai lavori è quella relativa non solo alla reale richiesta del pubblico di accesso alla terza dimensione, ma anche alla ricaduta che gli investimenti in queste tecnologie potrebbero avere sul settore nei prossimi anni.

Per spiegarci meglio il nodo della questione è il seguente: "Gli investimenti fatti dalle case per sostenere il 3D, che in molti ritengono essere una 'bolla' passeggera, quante risorse tolgono allo sviluppo di nuove e vere innovazioni in campo fotografico e video?"

Vi lasciamo con questa questione aperta e con le considerazioni premilinari che abbiamo ricavato dalle nostre chiacchierate al Photokina: a parere nostro il rischio c'è, ma il tentativo di innovare dei produttori certamente non si ferma lì e sono molti gli indizi che ci fanno pensare che interessanti ovità stiano bollendo in pentola. Soprattutto riteniamo che il pubblico sarà in grado di separare quello che al momento è un gadget interessante e molto divertente (il 3D) dalla voglia di fare fotografia di qualità, che sicuramente richiede sviluppi in altre direzioni.

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Commenti (13)

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Commento # 1 di: +Benito+ pubblicato il 29 Settembre 2010, 16:12
mentre per i filmati 3D non vedo applicazione pratica in ambito utente domestico, la stereofotografia è una cosa spettacolare, chi non ha mai provato uno stereoscopio difficilmente può capire quanto è più bello guardare una foto tridimensionale rispetto ad una bidimensionale.

Sono cose differenti, in quella tridimensionale più che la bellezza della foto in sè si cerca il ricordo del luogo, o la presentazione se si tratta di una fotografia pubblicitaria.

Con la diffusione nei prossimi anni dei televisori in grado di proiettare immagini stereoscopiche credo sarà molto interessante avere macchine che magari già ora possano scattare foto tridimensionali, a patto che siano tali e non ricostruite con algoritmi vari (in pratica due foto).

Anche poterle vedere su cornici digitali autosterescopiche a parallasse sarebbe un'ottima possibilità con formati intorno ai 6-8".
Commento # 2 di: GiulianoPhoto pubblicato il 29 Settembre 2010, 16:32
E io pago....

devono però lasciare all'utente la possibilità di utilizzare le proprie ottiche e non quei fondi di bottiglia doppi che vedo nelle foto
Commento # 3 di: avvelenato pubblicato il 29 Settembre 2010, 18:21
Originariamente inviato da: +Benito+
mentre per i filmati 3D non vedo applicazione pratica in ambito utente domestico, la stereofotografia è una cosa spettacolare, chi non ha mai provato uno stereoscopio difficilmente può capire quanto è più bello guardare una foto tridimensionale rispetto ad una bidimensionale.

Sono cose differenti, in quella tridimensionale più che la bellezza della foto in sè si cerca il ricordo del luogo, o la presentazione se si tratta di una fotografia pubblicitaria.

Con la diffusione nei prossimi anni dei televisori in grado di proiettare immagini stereoscopiche credo sarà molto interessante avere macchine che magari già ora possano scattare foto tridimensionali, a patto che siano tali e non ricostruite con algoritmi vari (in pratica due foto).

Anche poterle vedere su cornici digitali autosterescopiche a parallasse sarebbe un'ottima possibilità con formati intorno ai 6-8".


la possibilità di scattare foto stereoscopiche è sicuramente interessante, e viaggia parallela con la possibilità di visualizzarle sui monitor 3d ready in rapida diffusione; ma ci sono delle questioni tecniche che secondo me vanno considerate:
1) doppio sensore oppure "obiettivo sdoppiante"?
la prima chiaramente non accetta compromessi in qualità, ma va ad incidere sul costo complessivo della macchina. Specie se non si intende usare una compatta ma si vogliono usare ottiche intercambiabili (che fai, compri 2 volte le stesse ottiche?). Se non sbaglio c'era in giro una Fuji con doppio sensore. L' "obiettivo sdoppiante" se ho capito bene è la soluzione proposta dalla panasonic lumix di cui in foto. Non è che ci siano molti dettagli ma così a vista sembra che l'ottica catturi sul sensore il frame destro e sinistro in maniera disgiunta. Probabilmente metà verrà usata per riprendere il frame dx e metà il sx.
E' chiaramente un compromesso e farà abbassare la risoluzione orizzontale della metà; di contro apre la possibilità a macchine con obiettivo intercambiabile di passare da 2d a 3d e viceversa, privilegiando la stereoscopia oppure la mera qualità fotografica, alla bisogna.

2) la distanza tra i due obiettivi difficilmente riuscirà ad essere paragonabile alla distanza interpupillare. E già quella distanza è sufficiente a creare un effetto tridimensionale solo per oggetti molto vicini, infatti la maggior parte delle produzioni 3d esagerano volutamente la distanza di ripresa tra l'obiettivo dx e quello sx. Mi viene difficile immaginare una macchina fotografica consumer in grado di coniugare l'aspetto stereoscopico alle esigenze di compattezza e trasportabilità richieste nel segmento; il problema potrebbe incorrere anche nei segmenti prosumer e pro, perché comunque due ottiche da reflex, tanto per fare un esempio, hanno un loro ingombro e peso, tali da scoraggiare secondo me un fotografo ben più che motivato a utilizzare tecniche stereoscopiche.


conclusione: secondo me saranno un flop, finché non si inventano qualcosa di nuovo, e spero che accada presto.
Commento # 4 di: jocau pubblicato il 29 Settembre 2010, 18:52
mah... non capisco

per fare una foto in 3d basterebbe fare 2 foto leggermente sfalsate e poi "centrarle" via software direttamente in camera...

...come fa ad esempio la sony per le foto panoramiche...

Comunque il 3d prende piede solo perchè ai produttori di tv costa pochissimo in +...


Commento # 5 di: Slacky85 pubblicato il 29 Settembre 2010, 22:39
Per fare un buon 3D la cosa migliore resta l'usare dhe fotocamere distinte uguali e con medesimo obbiettivo, montate su asta millimetrata con possibilità di regolazione in orizzontale e dispositivi per lo scatto simultaneo. La distanza tra i due centri obiettivi varia e non di poco in base all'ottica e dalla distanza a cui si pone il piano base del 3D. Ridurre il tutto in una fotocamera unica con distanza fissa può andare bene solo per un utenza non professionale. Ho avuto modo di seguire un fotografo che fa foto 3D in speleologia e i risultati sono eccezzionali!
Commento # 6 di: +Benito+ pubblicato il 30 Settembre 2010, 10:49
lasciando perdere le soluzioni tecniche sopraffine, la possibilità di usare due ottiche che illuminano lo stesso sensore, se tecnicamente fattibile, credo sia una valida soluzione.
Nelle compatte posizionando le aperture agli estremi e allargando di due-3 cm la macchina dovrebbe ssere possibile ottenere un buon risultato, ma nulla vieta che il formato della macchine evolva portandosi verso l'ottenimento di un disegno idoneo allo scopo.
Non credo vedremo mai compatte da 60€ stereoscopiche, nè credo nel "basta fare due foto spostate" perchè non è così semplice, gli errori di parallasse, lo spostamento che la macchina ignora, le traslazioni lungo Y e Z che la macchina ignora portano certamente ad un decadimento della qualità nella generazione delle immagini, che nel caso della stereoscopia è immediatamente percepito dal cerello come un "errore" nella posizione spaziale o nella messa a fuoco di alcuni soggetti nella composizione.
Macchine intorno ai 100€, in cui al posto di super zoom si adottino ottiche fisse ed eventualmente anche due sensori non mi sembrano ugualmente assurde, l'elettronica è sempre più economica e credo (credo) che in una bridge da 250€ buona parte del costo sia un'ottica zoom costruita con sufficiente decenza, visto il trend attuale.
Risparmiare la spesa dello zoom potrebbe ripagare il secondo sensore.
Anche perchè avere un'ottica zoom pone un problema di fondo: se si usa una sola ottica con separazione successiva (con un risultato finale che però i lascia molto scettico in termini di distanza tra i punti di vista) lo zoom non è un problema, diversamente è necessario che le due ottiche siano movimentate in perfetto sincronismo posizionale e anche la messa a fuoco proceda in parallelo, cosa non banale.
Commento # 7 di: dtpancio pubblicato il 30 Settembre 2010, 12:39
Originariamente inviato da: Slacky85
Per fare un buon 3D la cosa migliore resta l'usare dhe fotocamere distinte uguali e con medesimo obbiettivo, montate su asta millimetrata con possibilità di regolazione in orizzontale e dispositivi per lo scatto simultaneo. La distanza tra i due centri obiettivi varia e non di poco in base all'ottica e dalla distanza a cui si pone il piano base del 3D. Ridurre il tutto in una fotocamera unica con distanza fissa può andare bene solo per un utenza non professionale. Ho avuto modo di seguire un fotografo che fa foto 3D in speleologia e i risultati sono eccezzionali!


la doppia z su eccezionali è un rafforzativo mirato a sottolineare i risulati ottenuti?
Commento # 8 di: Slacky85 pubblicato il 30 Settembre 2010, 13:16
Originariamente inviato da: dtpancio
la doppia z su eccezionali è un rafforzativo mirato a sottolineare i risulati ottenuti?


Ops lol!! ho scritto un po' di fretta.....
Commento # 9 di: SingWolf pubblicato il 30 Settembre 2010, 14:00
Originariamente inviato da: jocau
per fare una foto in 3d basterebbe fare 2 foto leggermente sfalsate e poi "centrarle" via software direttamente in camera...

...come fa ad esempio la sony per le foto panoramiche...

Comunque il 3d prende piede solo perchè ai produttori di tv costa pochissimo in +...


Commento # 10 di: flx2000 pubblicato il 01 Ottobre 2010, 11:35
Originariamente inviato da: +Benito+
[...] nè credo nel "basta fare due foto spostate" perchè non è così semplice, gli errori di parallasse, lo spostamento che la macchina ignora, le traslazioni lungo Y e Z che la macchina ignora portano certamente ad un decadimento della qualità nella generazione delle immagini, che nel caso della stereoscopia è immediatamente percepito dal cerello come un "errore" nella posizione spaziale o nella messa a fuoco di alcuni soggetti nella composizione. [...]


Le attuali Hasselblad sono in grado di capire e calcolare in modo molto accurato il movimento del fotografo e la sua posizione. Volendo potrebbero già utilizzare questa tecnologia per fare scatti stereoscopici spostando il corpo macchina o utilizzando due corpi connessi in wi-fi.
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