Canon Eos 500D: la reflex digitale cerca il giusto mezzo

Canon Eos 500D: la reflex digitale cerca il giusto mezzo

di Matteo Cervo , pubblicato il

“L'erede della Eos 450D presenta una forte integrazione del comparto video e una buona dotazione di algoritmi di gestione avanzata dell'immagine.”

Corpo e comandi - menu

Il menu subisce un leggero restyling caratterizzato dalla nuova interfaccia grafica, la navigazione a schede è comoda e facilmente fruibile. Le differenti voci vengono navigate sia attraverso il dial che attraverso la rotazione della ghiera principale permettendo di muoversi rapidi tra le diverse impostazioni. La voce My menu raccoglie le informazioni di maggiore interesse, pronte per essere raggiunte tramite una scheda dedicata che evita di addentrarsi nelle sotto schede.

Grande spazio di utilizzo viene rivolto al quick menu: durante la ripresa le informazioni di scatto ed altri parametri di maggiore interesse vengono riportati sullo schermo LCD attraverso una rappresentazione ad icone. Queste ultime sono selezionabili ed è possibile navigare il quick menu senza dover accedere al menu principale.

A seconda del programma utilizzato, le informazioni riportate nel quick menu cambiano contestualmente. Così come nel modello Eos 50D, anche la Eos 500D gode del programma CA, Creative Auto, studiato per fornire un interfaccia maggiormente comprensibile a chi utilizza una fotocamera reflex per la prima volta. La modifica del diaframma viene spiegata come un aumento o diminuzione di sfocatura dello sfondo. L'esposizione viene tradotta come variazione tra gli estremi "foto più chiara" e "foto più scura".

La revisione delle immagini a schermo gode di diverse modalità di visione che consentono di visualizzare fino a 9 miniature contemporaneamente grazie, alla elevata risoluzione del display. Dati di scatto, istogrammi e zebra pattern vengono attivati attraverso l'utilizzo del tasto DISP che modifica la visualizzazione a schermo.

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