Obiettivo Sony 300 mm F/2,8 G SAL

Obiettivo Sony 300 mm F/2,8 G SAL

di Matteo Cervo , pubblicato il

“Il teleobiettivo fisso serie G di Sony è una lente solida ed impegnativa che riserva una grande qualità di immagine in un barilotto dalle buone caratteristiche meccaniche e costruttive.”

Sony 300 mm F/2,8 G SAL - Nel particolare

Il super tele Sony 300 mm G SAL è uno dei tre obiettivi che attualmente costituiscono la serie G di Sony. La sigla G indica i vetri estremamente luminosi di qualità superiore dedicati al professionista o all'amatore che desidera un obiettivo estremamente performante. Tra le caratteristiche principali della serie G citiamo l'utilizzo di elementi asferici e a bassa dispersione per ridurre le aberrazioni cromatiche che possono insorgere a grandi aperture e l'adozione di diaframma circolare.

Gli elementi ED a bassa dispersione sono colorati in verde

Un numero elevato di lamelle vengono incontro alla necessità di generare un diaframma che si avvicini il più possibile alla forma circolare anziché poligonale, maggiore è la precisione migliore sarà lo sfuocato generato. Sony 300 mm F/2,8 G SAL gode di un particolare disegno delle sue 9 lamelle che permettono di ottenere un diaframma perfettamente circolare dalla massima apertura fino a 2 stop di chiusura, quindi da f/2,8 a F/5,6 permettendo un bokeh estremamente graduale.

Sfuocato ottenuto grazie alla massima apertura a F/2,8

Centro
Bordo

Come è possibile osservare nei due ingrandimenti al 100%, lo sfuocato è molto graduale: nell'ingrandimento al centro è possibile osservare la ridottissima profondità di campo che fa sfumare l'orecchio e i capelli; nell'ingrandimento al bordo, la rete alle spalle del soggetto non è più visibile ma si tramuta in una morbida pasta che raccoglie i cromatismi di fondo.

Obiettivi molto luminosi pagano lo scotto di questa loro caratteristica presentando una differenza di luce tra il centro ed i bordi che viene chiamata vignettatura. La caduta di luce al bordo viene considerata assente quando inferiore ad uno stop di differenza rispetto al comportamento al centro dell'immagine.

Diaframma Immagine Fall Off
F/2,8 1.13 stop
F/3,2 0,89 stop
F/3,5 0,861 stop
F/4 0,76 stop

Nel caso del Sony 300 mm F/2,8 G SAL, la caduta di luce alla massima apertura è di poco superiore ad uno stop, caduta che viene subito compensata alla chiusura del diaframma a F/3,2.

La grande lente frontale permette di raccogliere molta luce ma d'altra parte introduce problemi di flare nelle situazione di controluce e luce radente. Il flare è un alone solitamente bianco che affligge in maniera più o meno pronunciata tutti gli obiettivi. Alla chiusura del diaframma aumentano i problemi legati alla diffrazione della luce ed anche il flare diventa maggiormente visibile e porta con se una perdita di contrasto dell'intera immagine.

F/2,8
F/4
F/5,6
F/8
F/16

Il comportamento è ottimo fino a F/16, apertura in concomitanza della quale fanno la loro comparsa in maniera evidente i riflessi. Bisogna anche sottolineare che il lungo paraluce di cui è dotato il Sony G serve proprio ad evitare infiltrazioni di luce radente.

Dal punto di vista della nitidezza di immagine tra il centro ed i bordi, il comportamento rimane abbastanza stabile con una leggera perdita di nitidezza ai bordi a bassi valori di diaframma. Ciò che penalizza maggiormente è la vignettatura che aiuta a confondere i particolari.

Diaframma Centro Bordo
F/2,8
F/4
F/5,6

Sony 300 mm F/2,8 G SAL ci ha molto stupiti sul fronte delle aberrazioni cromatiche, le stesse risultano estremamente contenute con una ridottissima comparsa rossa e verde non percepibili se non ad ingrandimenti superiori al 300%. Aspetto che d'altra parte ci si aspetta da un obiettivo a focale fissa. In ultimo uno sguardo alla distorsione ottimamente contenuta grazie all'elemento asferico.

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