Canon Eos 50D: innovazione reale

Canon Eos 50D: innovazione reale

di Matteo Cervo , pubblicato il

“A 12 mesi dal lancio della Eos 40D, è arrivata sul mercato l'ultima prosumer di casa Canon. Scopriamo cosa riserva questa DSLR che esternamente sembra conservare lo stesso vestito”

Prova sul campo

Canon Eos 50D è una fotocamera dalle medie dimensioni, equipaggiata con l'obiettivo EF 17-85 IS F/4-5,6 risulta leggermente pesante ma comunque nella media della categoria. La buona ergonomia dell'impugnatura consente di mantenere una presa salda sul corpo macchina ed il bilanciamento dei pesi lascia cascare bene la fotocamera in mano. Canon si è sempre contraddistinta per la disposizione ottimale dei pulsanti che consentono un rapido accesso alle funzioni di maggiore utilizzo. Questo si traduce in un apparecchio reattivo, capace di essere programmato velocemente a seconda delle esigenze. Dopo aver preso dimestichezza con i comandi si riesce a gestire la macchina senza staccare gli occhi dal mirino.

La resa dell'immagine è generalmente brillante; così come la sorella 40D i colori sono leggermente saturi e meno fedeli alla realtà di quanto succedeva nei modelli precedenti. Questo aspetto torna utile a chi, scattando in jpeg, non vuole dedicare troppo tempo alla postproduzione. Mantenendo le impostazioni standard la resa è morbida mentre facendo ricorso alla modifica di nitidezza dei picture style si ottiene maggiore definizione.

Standard Neutro
Ritratto Panorama
Immagine Fedele Monocromo
Saturazione massima Nitidezza massima

Le operazioni di crop permettono di ottenere immagini pulite grazie alla grande risoluzione del sensore ma forse troppo morbide: ci si aspetterebbe maggiore incisività dei particolari. La resa cromatica è ottimale con una leggera tendenza alle tonalità calde. I colori sono intensi.

Quando l'illuminazione presenta un forte sbilanciamento tra luci e ombre, può tornare utile il ricorso alla funzione personalizzata di ottimizzazione della luce. L'algoritmo software che si cela dietro la funzione è impostabile secondo quattro modalità di lavoro: disattivato, standard, basso, elevato. L'effetto dell'elaborazione tende ad uniformare l'illuminazione in maniera associabile a quanto prodotto dallo strumento luci/ombre di Photoshop, anche se in maniera molto meno marcata.

Ottimizzazione luce disattivata Ottimizzazione luce standard
Ottimizzazione luce bassa Ottimizzazione luce elevata

In particolare notiamo soprattutto nelle condizioni di illuminazione laterale o nel controluce, che sono le ombre a subire la maggiore variazione: vengono schiarite mantenendo le alte luci pressoché invariate. L'effetto è naturale e poco invasivo. Sottolineiamo il fatto che questa funzione non aumenta la gamma dinamica, ma effettua solamente un ottimizzazione dell'illuminazione, bilanciando in maniera opportuna luci ed ombre.

Quando al contrario, ci si trova ad affrontare una condizione che richiede dettaglio nelle alte luci, è la funzione "priorità tonalità chiare" a venire incontro al fotografo, evitando che le  stesse risultino bruciate. Nelle seguenti immagini di esempio, il cielo nella fotografia superiore è privo di dettagli; attivando la funzione priorità tonalità chiare, si riescono a recuperare alcune sfumature colore e tornano ad essere visibili i profili delle nuvole, visibili nella fotografia inferiore.

Priorità tonalità chiare disattivata

Priorità tonalità chiare attivata

La funzione priorità tonalità chiare è utilizzabile a tutte le sensibilità ad esclusione dei valori 100 ISO ed espansioni superiori (H1=6400; H2=12800).

BenQ Monitor