Pentax K20, l'ammiraglia reflex a 14 bit
14 bit per gestire 14,6 megapixel effettivi, non solo queste le caratteristiche della Pentax K20 che rivela molte sorprese in un corpo sigillato.
Conclusioni
La Pentax K20 è una reflex che restituisce al tatto una sensazione di solidità, tra le molte funzioni abbiamo apprezzato la possibilità di personalizzare la gestione dei pulsanti di maggiore utilizzo senza perdersi in menù complicati. I file immagine sono molto puliti e la risoluzione di 14,6 Mp consente, quando necessario, di effettuare crop senza troppi pensieri. Corpo sigillato e mirino ampio anche se non eccessivamente luminoso vanno a favore di un sistema che purtoppo ha presentato alcune mancanze di regolazione esposimetrica: la tendenza della K20 ad esporre per le alte luci, consente di non bruciare i bianchi ma clippa velocemente le ombre e spesso bisogna lavorare con l'opzione D-Range attivata con il conseguente aumento di rumore.
Il rumore è contenuto fino a 1600 ISO ed a 3200 ISO è accettabile, in presenza di poca luce la qualità di ripresa a 6400 ISO crolla e gli algoritmi di contenimento del rumore non reggono il passo. Al contrario, se si evitano sottoesposizioni troppo accentuate il file prodotto è morbido e pulito. Altri punti a vantaggio di questa Pentax sono rappresentati dallo stabilizzatore di immagine che lavora sul sensore, il pixel mapping che consente di verificare la presenza di polvere proprio sull'elemento sensibile e la pulizia dello stesso.

Autofocus con matrice ad 11 punti e velocità di messa a fuoco lavorano egregiamente anche se l'obiettivo 18-55 DA SMC fornitoci in dotazione ci è sembrato troppo rumoroso. In conclusione la Pentax K20 è una reflex che riserva grandi soddisfazioni, chi arriva dal mondo della pellicola e vuole confrontarsi per la prima volta con il digitale di Pentax farà di certo un acquisto di cui non sarà pentito. Ci aspettiamo grandi cose per il futuro da questa casa che ha rinnovato per il 2009 gran parte del proprio parco ottiche e che si è presentata prepotentemente nel mercato DSLR con gli ultimi modelli, dalle grandi potenzialità ma forse ancora leggermente acerbi
- Pag. 1: Introduzione
- Pag. 2: Corpo e comandi
- Pag. 3: Corpo e comandi 2
- Pag. 4: Sotto la pelle
- Pag. 5: Prova sul campo
- Pag. 6: Prova sul campo 2
- Pag. 7: Prova sul campo 3
- Pag. 8: Conclusioni
Commenti (19)
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Non ritengo che una macchina di questa fascia possa permetterselo!
Gia che ci sono butto lì una domanduzza un po' niubba:
Io ho una bridge (Konica Dimage A200) che va da 50 a 800 iso.. ma se metto 800 la grana si vede di bestia e i colori vnegono parecchio innaturali.
In altre parole.. a 800 le foto fan cagare.. come fa questa ad arrivare a roba tipo 6400!?!?
In altre parole.. a 800 le foto fan cagare.. come fa questa ad arrivare a roba tipo 6400!?!?
perchè la tua ha un sensore con diagonale 2/3", che ha un' area 6 volte più piccola di quello che monta questa qui. Ne consegue che i singoli pixel sono più piccoli e ricevono meno luce ciascuno, abbassando la soglia del rumore.
Questa comincia a perdere a 3200... le full frame (che hanno un sensore 2 volte più grosso) arrivano a 6400 (la d700 a 12800
E poi ci saranno algoritmi meno "raffinati", lenti più scarse, ecc....
In fondo costa anche molto meno
Mirino poco luminoso?? Rispetto a queli macchine però???
E così tante altre cose........................
il mirino è più luminoso della D50 quindi non vedo da dove venga quel "poco nitido"
è una macchina eccezionale, soprattutto per la qualità che porta e per il prezzo che costa
Nella recensiono poi non sono state menzionate le modalità di scatto Sv (priorità sensibilità
Altra cosa da dire sarebbe che è possibile montare senza adattatori tutti i tipi di obiettivi Pentax anche di 30 anni fa, l'AF ovviamente si perde con i più vecchi ma per molti funziona la trasmissione del diaframma, cosa che non succede con nessun'altra marca.
se non sbaglio anche le vecchie ottiche nikon trasmettono il diaframma alle nuove fotocamere
Mi spiace contraddirti ma in casa nikon puoi montare ottiche costruite 50 anni fa mantenendo informazione diaframma, esposimetro e pure misurazione matrix (dalle semi-pro in su quest'ultima funzione)...Il 50mm f/1.4 della F2 di mio padre (si parla degli anni 60...), marchiato ancora nippon kogaku funziona divinamente sulla mia D300 (ovviamente non ha l'autofocus)
Giudicare una reflex da questa prova è allucinante, "test" in ritardo di quasi un anno, le 3/4 foto fatte non hanno senso e non hanno una stessa foto fatta con altre macchine per paragonare. Non vengono bene le foto fatte a 3200 iso e a 6400??? Ma davvero??
L'unico vero difetto delle Pentax è l'autofocus lento ma per scoprirlo bisogna fare foto e provare altre macchine.
l'autofocus lo perdi su tutte le ottiche sui modelli fino alla D60, il che non è poco ed è un controsenso dato che spesso una vecchia ottica può valere non poco anche oggi
nikon sotto questo punto di vista ha castrato volutamente le vecchie ottiche soprattutto sulle reflex entry level, non inserendo il motore autofocus, quindi sei costretto a prendere ottiche AF-S e le AF ti tocca usarle in manual focus
pentax su OGNI modello garantisce l'assoluta compatibilità con tutte le ottiche prodotte con attacco K mantenendo tutti gli automatismi, e tramite adattatore anche sugli attacchi a vite, in più si guadagna la stabilizzazione su tutte le ottiche e un semiautomatismo in priorità dei diaframmi sempre su tutte le ottiche.
comunque concordo, la recensione non mi sembra eccezionalmente attendibile, non vengono esaminati una marea di fattori e alcuni sono trattati con superficialità, non me ne voglia l'autore che posta le sue impressioni

