Pentax K200D: non chiamatela entry level

Pentax K200D: non chiamatela entry level

di Roberto Colombo , pubblicato il

“La Pentax K200D pur restando in una fascia di prezzo abbordabile offre caratteristiche di fascia superiore: display LCD sulla spalla, guarnizioni contro acqua e polvere, stabilizzatore d'immagine. La piccola di casa Pentax ci ha particolarmente convinto per qualità, eccone i motivi in questa recensione”

Considerazioni finali

La Pentax K200D merita sicuramente la sua fama e il suo posizionamento sopra la fascia entry level. Oltre ai particolari più evidenti fin dalla prima impressione, anche scendendo nella sostanza si trovano diversi particolari che testimoniano la qualità di questa fotocamera, sempre tenendo in considerazione la fascia di prezzo in cui si va ad inserire. Tra i primi troviamo la solida costruzione in acciaio del corpo e la presenza del display LCD monocromatico sulla spalla con le informazioni di scatto.

Alla seconda lista appartengono invece la presenza di 60 guarnizioni contro polvere e acqua  (trattamento solitamente riservato alle reflex semiprofessionali), il buon comportamento dell'autofocus e la buona gestione del rumore fino a 1600 ISO. Sono pienamente del segmento invece alcuni particolari, come l'assenza della doppia ghiera di regolazione e di alcune scorciatoie efficaci per parametri di scatto come la sensibilità ISO e il bilanciamento del bianco. Anche l'obiettivo di primo equipaggiamento, seppur buono dal punto di vista della correzione ottica, offre un'estensione focale minima e una scarsa luminosità.

Il cuore della fotocamera è il sensore da 10,2 megapixel, ben collaudato ed ereditato dalla K10D. La K200D rappresenta una miniatura di quest'ultima fotocamera, con comandi semplificati per non sforare nella fascia superiore, dove la K10D ha ancora qualche carta da giocare, sebbene l'ultimo modello, la K20D ne abbia rappresentato un sostanziale aggiornamento.

La scelta di adottare batterie stilo come fonte di energia offre al fotografo diverse opzioni di scelta e può rappresentare un'ancora di salvezza in quei casi in cui non si ha a disposizione la rete elettrica per la ricarica delle batterie; l'autonomia con questo tipo di accumulatori si è rivelata ottima, sebbene il dazio da pagare sia quello di un peso consistente.

Il sistema di riduzione del mosso nel corpo, che sfrutta il movimento del sensore per compensare le vibrazioni della mano del fotografo, ha dimostrato di lavorare molto bene, e in accoppiata alle buone prestazioni agli alti valori di ISO (limitati a 1600), offre al fotografo una via alternativa al flash negli ambienti a bassa luminosità.

Disponibile sul web, nel kit con obiettivo 18-55mm che abbiamo testato, a prezzi a partire da circa 465 euro, la Pentax K200D rappresenta ad oggi una buona alternativa per chi non vuole spendere troppo, ma è alla ricerca di una fotocamera di sostanza. La fascia entry level, con prezzi di circa 50 euro inferiori, è occupata dalla nuova Pentax K-m, che vanta numeri maggiori per il marketing (per esempio in quanto a sensibilità ISO, pari al massimo a 3200 ISO), la quale rappresenta in sostanza una K200D semplificata nei comandi e caratterizzata da un maggiore utilizzo di plastica nella costruzione.  Tra le due noi ci orienteremmo sicuramente sulla K200D.

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Commenti (64)

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Commento # 1 di: dotlinux pubblicato il 02 Dicembre 2008, 14:25
Poi uno cerca delle lenti usate e scopre che al di la di Canon e Nikon non c'è nulla e capisce che era meglio comprare un equivalente di altra marca.
Commento # 2 di: S1L3Nt pubblicato il 02 Dicembre 2008, 14:30
Commento # 3 di: R.Raskolnikov pubblicato il 02 Dicembre 2008, 14:32
Spero che tu stia scherzando dotlinux. O comunque fai disinformazione....alla grande.
Conosci il vecchio detto: "Chi cerca trova"? Mah.

Comunque ottima recensione per un ottima fotocamera digitale. Rapporto qualità/prezzo ugualmente ottimo.
Ritengo sempre che con un sensore di questa qualità, pur considerando discreti gli obiettivi in kit, preferisco valorizzare la fotocamera con un qualcosa di migliore, di cui il catalogo Pentax (vecchio e nuovo) è ampiamente fornito.
Commento # 4 di: dottorpalmito pubblicato il 02 Dicembre 2008, 15:29
ottima recensione e bella macchina...ma scusate i vecchi obiettivi sono compatibili vero? da che anno in poi circa? ho in giro un bel tamron anni 80 che era accoppiato ad una olympus sarebbe compatibile? grasssie
Commento # 5 di: R.Raskolnikov pubblicato il 02 Dicembre 2008, 15:50
Gli obiettivi, con lo storico innesto K, sono nati nel 1975. Quindi:
1975: K
1981: Kf,
1983: KA,
1987: KAF,
1991: KAF2,
1995/1999: KAFn ,
1997: KA2,
1997/2003: JAF.
Tutti compatibili fra loro. Però i più vecchi hanno delle limitazioni.

La prima reflex Asahi con pentaprisma venne denominata Pentax nel 1957. L'allora nuovo innesto a vite Pentacon M42x1 rimpiazzò il più stretto M37x1 dell'Asahiflex. Dato che il nome Pentax suonava piacevole e la fotocamera ebbe un buon successo, la denominazione Pentax venne mantenuta su tutti i modelli successivi...ecc.ecc.
Commento # 6 di: badtzmaru pubblicato il 02 Dicembre 2008, 16:25
Originariamente inviato da: dottorpalmito
ottima recensione e bella macchina...ma scusate i vecchi obiettivi sono compatibili vero? da che anno in poi circa? ho in giro un bel tamron anni 80 che era accoppiato ad una olympus sarebbe compatibile? grasssie


se aveva il sistema adaptall (baionette cambiabili) allora puoi cercare la baionetta k della Tamron, altrimenti credo tu possa usare un adattatore e usare l'obiettivo in manuale stop down.

Di sicuro si può fare con gli obiettivi a vite della Pentax, quindi penso si possa fare con qualsiasi ottica tu riesca a metterci sopra
Commento # 7 di: terzaghi pubblicato il 02 Dicembre 2008, 17:13
Ho questa splendida reflex e devo dire che è completa non manca nulla. Provengo da una canon 30D (che è una semi-pro) e posso dire che la k200 non mi fa rimpiangere nulla, anzi lo stabilizzatore ottico è diventato quasi indispensabile.
Ho avuto anche la Canon 400D e come qualità del corpo non c'è paragone, la k200 offre un mirino più ampio, un corpo più grosso in acciaio (come nelle semi-pro) tropicalizzato e una marea di settaggi.
Le ottiche ci sono e si possono prendere con pochi soldi ottiche di altissimo livello come le takumar e altri obiettivi che hanno fatto la storia.
Ho visto anche la comparazione di immagini delle altre reflex ad alti ISO, la pentax a 1600 offre maggiori dettagli con un rumore molto contenuto, mentre per esempio la canon 450D evidenzia un forte calo dei dettagli a causa dell'intervento automatico della rimozione via software del rumore, sulla k200 è possibile disattivare o attivare (in tre livelli) la rimozione del rumore.
A mio parere la pentax potrebbe arrivare anche a 3200ISO con un rumore quasi accettabile, ma anche con la 30D canon non sono andato oltre i 1600.
Commento # 8 di: rinoko pubblicato il 02 Dicembre 2008, 18:31
bella macchina tutta sostanza altro che canon 450(senza stab.guarnizioni e con plastichine)
Commento # 9 di: Gr8Wings pubblicato il 02 Dicembre 2008, 18:56
La K200D ha una qualità che si sente toccandola e provandola, chi la paragona alla canon 450 non ha evidentemente mai preso in mano nessuna delle due ...
Commento # 10 di: bollicina31 pubblicato il 02 Dicembre 2008, 19:53
la sorillina maggiore la pentax K20d poi è in vero mostro, stessa qualità ma con nuovo sensore da 14 Mpx.
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