Sony DSC-H50: la compatta superzoom 15x

Sony DSC-H50: la compatta superzoom 15x

di Roberto Colombo , pubblicato il

“Per gli amanti delle lunghe focali che non sono disposti a sopportare il costo e il peso di un corredo reflex il mercato offre economiche alternative nelle compatte bridge superzoom. Con una focale equivalente di 465mm la Sony DSC-H50 sa fare invidia ai pi¨ costosi corredi reflex, ma sconta la pesante ereditÓ di un sensore piccolo con 9,1 megapixel di risoluzione.”

Analisi sensibilitÓ ISO

Quando si maneggia una fotocamera di questo tipo non bisogna mai dimenticare che si ha a che fare con un'ottica di grosse dimensioni, montata sul corpo di una compatta, apparecchi che spesso montano sensori di piccole dimensioni e caratterizzati da un'elevata densitÓ di pixel . La Sony DSC-H50 non fa eccezione a questa regola, integrando un sensore in formato 1/2,3" con 9,1 megapixel di risoluzione. Ragione per cui non Ŕ lecito aspettarsi grandi prestazioni dal punto di vista del contenimento del rumore agli alti ISO. Come abbiamo giÓ citato, la scelta di non adottare la sensibilitÓ massima di 3200 ISO per la scena programmata denominata Hi-Iso, la dice lunga sul fatto che Sony stessa sia conscia dei limiti della macchina.

Possiamo dire che fino a 800 ISO la macchina si comporta abbastanza bene e il rumore Ŕ presente sotto forma di una sottile grana, con una lieve presenza di falsi cromatismi e con un dettaglio abbastanza buono. Fino a questa sensibilitÓ Ŕ possibile lavorare con il filtro antirumore al minimo, anzi ci sentiremmo di dire che Ŕ consigliabile, per non perdere preziosi dettagli. A 1600 ISO, ma ancor di pi¨ a 3200 ISO, appare evidente il rumore in luminanza. A questi livelli Ŕ necessario far intervenire in maniera pi¨ massiccia il filtro di riduzione del rumore, consci di dover per˛ cedere parecchio sul fronte della nitidezza.


80 ISO - 1/4 sec; 3200 ISO - 1/8 sec

áSulle lunghe esposizioni a bassa sensibilitÓ la fotocamera si comporta bene e non di nota l'apparire di rumore termico sotto forma di puntini chiari, sottolineiamo che in ogni caso la fotocamera, sulle lunghe esposizioni adotta di default la sottrazione del fotogramma nero per attenuare la comparsa di rumore termico. Questo porta a dover attendere, dopo lo scatto, un tempo pari all'apertura dell'otturatore. La funzione Ŕ in ogni caso disattivabile. Le lunghe esposizioni a 3200 ISO invece denotano la comparsa di un rumore molto forte, tale da deteriorare inesorabilmente le immagini.

Qui di seguito vi proponiamo il riferimento della carta Gretag Machbet, ripreso alle diverse sensibilitÓ e con differenti intensitÓ del filtro antirumore:

NR- NR Standard NR+
80 ISO
100 ISO
200 ISO
400 ISO
800 ISO
1600 ISO
3200 ISO
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