Guida alla fotografia - pt 10: Postproduzione JPEG

Guida alla fotografia - pt 10: Postproduzione JPEG

di Roberto Colombo , pubblicato il

“Lo sviluppo in camera chiara è fondamentale per la fotografia digitale. In questa decima guida alla fotografia affrontiamo la postproduzione sul computer di file JPEG, indicando, con l'aiuto di video didattici, alcuni trucchi e scorciatoie nell'uso dei programmi Adobe Photoshop Creative Suite ed Adobe Photoshop Elements”

Editing di un ritratto

Anche i ritratti è il caso di dire che “cambiano volto” dopo alcuni passaggi in Photoshop, facciamo un esempio nel prossimo video:

[HWUVIDEO="140"]Editing di un ritratto in Adobe Photoshop CS2[/HWUVIDEO]

Editing di un ritratto in Adobe Photoshop CS2

I trucchi mostrati in questa guida sono solo una piccola parte di quello che è possibile ottenere in camera chiara, la rete offre molteplici spunti per imparare il fotoritocco e l’elaborazione digitale, basta una veloce ricerca su di un qualsiasi motore web per scoprire migliaia di siti che approfondiscono dettagliatamente questo argomento.
Questo discorso divide il mondo dei fotografi in chi vede nella post produzione digitale la naturale evoluzione dello scatto dell’otturatore ed in chi, giudica un falso, la foto elaborata: qual è il limite tra fotografia e produzione di immagine?

Ci permettiamo una breve dissertazione filosofica sull’argomento: fotografare significa “scrivere con la luce”, questo implica come condizione imprescindibile il fatto di saper gestire la tecnica ed interpretare appropriatamente soggetto, ambiente e significato. E’ altresì vero che la fotografia è una forma d’arte e come tale, risulta strumento per trasmettere bellezza ed esprimere la sensibilità dell’artista. Il giusto mezzo lo si trova forse nell’accettare la sfida di provare ad ottenere il massimo in fase di scatto, rimandando alla post produzione gli ultimi accorgimenti o comunque riflettere lo scatto sulla base di un idea che trova il suo completamento in una determinata elaborazione fine all’idea. Sedersi sulla possibilità di poter recuperare una “brutta” foto in camera chiara forse comincia ad allontanarsi dal significato di fotografia.

Articoli correlati

Guida alla fotografia - parte 9: cerimonie, eventi, concerti

Guida alla fotografia - parte 9: cerimonie, eventi, concerti

Dopo aver analizzato le tecniche d'uso del flash e la post produzione, vediamo come metterci alla prova sul campo con eventi, cerimonie, concerti e temi assegnati. Ogni situazione necessita attenzioni dverse e alcuni piccoli trucchi possono essere d'aiuto per non perdere gli scatti più importanti
Teoria del colore e postproduzione

Teoria del colore e postproduzione

In questa terza guida del secondo ciclo affrontiamo i rudimenti della teoria del colore e i primi passi del workflow di postproduzione. Dopo aver analizzato le modalità di gestione e gli spazi colore, andremo a vedere i passi che portano dal negativo digitale in formato RAW alla foto in formato JPEG, alla quale sarà poi possibile applicare ulteriori correzioni
Guida alla fotografia parte 7: flash e tecniche d'uso

Guida alla fotografia parte 7: flash e tecniche d'uso

Il flash è uno di quegli strumenti che suscitano nel fotografo un rapporto di amore e odio: amore per le possibilità che offre, odio per la difficoltà d’utilizzo. Dopo la prima parte dedicata al suo funzionamento, in questa puntata offriamo alcuni spunti sulle tecniche di utilizzo del flash.
Guida alla fotografia - parte 6: il flash

Guida alla fotografia - parte 6: il flash

Il flash è uno di quegli strumenti che suscitano nel fotografo un rapporto di amore e odio: amore per le possibilità che offre, odio per la difficoltà d’utilizzo. In questo articolo, che apre il secondo ciclo delle nostre guide fotografiche, ne analizzeremo il funzionamento e la storia. Nella prossima puntata approfondiremo le tecniche di utilizzo


Commenti (18)

Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - Info
Per contattare l'autore del pezzo, così da avere una risposta rapida, si prega di utilizzare l'email personale (vedere in alto sotto il titolo). Non è detto che una domanda diretta inserita nei commenti venga verificata in tempi rapidi. In alternativa contattare la redazione a questo indirizzo email.
Commento # 1 di: gerasimone pubblicato il 23 Giugno 2008, 15:37
ho un dubbio.... sicuri che per la stampa nei lab sia meglio usare l'adobeRGB? io mi sono reso conto che la maggior parte di quelli non professionali usano sRGB, a questo punto perchè passare per adobeRGB?
Commento # 2 di: LightCollapsed pubblicato il 23 Giugno 2008, 15:53
complimenti! Per me che non ne sapevo niente di postproduzione è stato un articolo utilissimo
Commento # 3 di: buonteo pubblicato il 23 Giugno 2008, 18:12
@Gerasimone:

Il tuo ragionamento è corretto, dipende da cosa vuoi ottenere dalla stampa; quello che spesso si ignora è il fatto che una corretta gestione del colore permette delle stampe veramente di qualità per di più esattamente come tu le hai pensate in postproduzione. Solo il fatto di capire se il proprio laboratorio permette di fare stampe a "zero" sarà una grande conquista per migliorare l'immagine ed essere sicuri che il proprio lavoro in camera chiara non vada perduto. In più rifletti sul fatto che servirsi di un laboratorio professionale spesso ti permette di avere maggiore controllo su contrasto e fedeltà nella riproduzione dei colori. Se ti stai chiedendo perchè usare Adobe RGB 1998 al posto di sRGB la risposta sta nelle dimensioni: spazio più ampio, maggior numero di sfumature colore. Ti consiglio di fare una prova mandando in stampa una foto ricca di sfumature rosse, oppure la macro di una genziana, rimarrai stupito dalla differenza!
A presto!
Commento # 4 di: leddlazarus pubblicato il 23 Giugno 2008, 19:49
molto bello l'articolo. ci si rende conto di come e di quanto si riesce a modificare le immagini.

anche se il paesaggio forse mi sembra un tantino "artificiale", le indicazioni sono utili per recuperare foto inguardabili.

ps. un consiglio livellate il volume della sigla dei video rispetto al parlato. A momenti sfondo le casse.
Commento # 5 di: sofficinifindus pubblicato il 23 Giugno 2008, 20:12
veramente molto interessante, grazie!

unica cosa che mi sento di dire...
per questi tutorial, sarebbe meglio (secondo me ovviamente) non usare programmi costosi (o da "dovere" reperire coi muletti) come photoshop... come ad esempio gimp che per queste piccole correzioni è piu che sufficente...

in ogni caso bravi
Commento # 6 di: SingWolf pubblicato il 24 Giugno 2008, 04:04
Bell'articolo, complimenti...

p.s. ma il neo alla ragazza nn potevate toglierlo???
Commento # 7 di: Puddus pubblicato il 24 Giugno 2008, 08:26
Quotone a sofficinifindus
Commento # 8 di: (IH)Patriota pubblicato il 24 Giugno 2008, 08:52
Originariamente inviato da: SingWolf
..p.s. ma il neo alla ragazza nn potevate toglierlo???


Senza voler polemizzare ma attenzione a fare commenti del genere perchè è facile offendere anche se ovviamente non c'è intenzione.

Inoltre la guida mi pare chiaramente rivolta allo spiegare le fasi di postproduzione , bilanciamento dei livelli , contrasto , resa degli incarnati ecc.. clonare , eliminare ecc.. piu' che una camera chiara è fotoritocco

Ciauz
Pat
Commento # 9 di: maxim17171 pubblicato il 24 Giugno 2008, 09:25
non per dire ma l'ultimo ritocco alla parte inferiore degli occhi fa davvero pena....
Commento # 10 di: dotlinux pubblicato il 24 Giugno 2008, 09:32
@maxim
Questo è hwupgrade non photoshopuphrage, penso sia normale avere un introduzione al fotoritocco semplice semplice.
Anche i precedenti articoli, si vede che non sono scritti da chi lo fa per mestiere il fotografo.
Secondo me è meglio aver tenuto un basso profilo per stuzzicare la voglia nei lettori.
Poi se uno si appassiona ... ci sono altri lidi da frequentare!
« Pagina Precedente     Pagina Successiva »
BenQ Monitor