Guida alla fotografia - parte 9: cerimonie, eventi, concerti

Guida alla fotografia - parte 9: cerimonie, eventi, concerti

di Matteo Cervo , pubblicato il

“Dopo aver analizzato le tecniche d'uso del flash e la post produzione, vediamo come metterci alla prova sul campo con eventi, cerimonie, concerti e temi assegnati. Ogni situazione necessita attenzioni dverse e alcuni piccoli trucchi possono essere d'aiuto per non perdere gli scatti più importanti”

Fotografare ad un concerto

Fotografare ai concerti è molto stimolante, si unisce il piacere della musica a quello della fotografia, per di più ci si può concentrare direttamente sulla scena senza preoccuparsi troppo dell’illuminazione. Munitevi di un buon medio tele di discreta luminosità, impostate una sensibilità compresa tra i 400 e gli 800 ISO e potete star certi di ottenere delle ottime foto. L’uso del flash è sconsigliato a meno che non abbiate dimestichezza con i filtri colorati: la particolare scenografia delle rock star è sempre dominata da qualche colore che aiuta ad enfatizzare l’atmosfera, la luce bianca del flash annulla i colori delle luci di scena appiattendo l’immagine e mettendo in risalto il fondo che spesso non è altro che un muro nudo percorso da cavi, amplificatori e quant’altro.

Nel caso di concerti di musica classica l’illuminazione è più sobria ma molto curata e l’occhio di bue è un ottimo sussidio per isolare i soggetti dal resto del palco. Inoltre se scattate con il flash integrato tenete a mente che difficilmente arriverete ad illuminare il palco ma otterrete solamente una serie di teste e capelli di chi vi sta davanti a tagliarvi l’inquadratura.

Ciò che più risulta limitante è la posizione: in teatro potete chiedere il permesso di posizionarvi sotto il palco o su qualche balconata ma dovrete porre molta attenzione nel non disturbare gli altri ascoltatori, scegliete i momenti di maggiore enfasi in maniera da coprire il rumore dell’otturatore. Ad un concerto rock la situazione si complica leggermente: sarebbe bene guadagnare una posizione centrale sotto al palco e questo vi obbligherà ad un estenuante battaglia all’ultimo centimetro con i vostri vicini; per di più la bene amata fotocamera correrà il rischio di schiacciamenti, spruzzi di acqua, birra e quant’altro, sarà bene praticare una artigianale tropicalizzazione, coprendola con un sacchetto per surgelare alimenti fissato con degli elastici intorno all’obiettivo ed all’oculare.

Nel comporre le inquadrature state attenti non solo ai musicisti ma anche al loro strumento, esso è elemento caratterizzante del soggetto: riprendere un chitarrista senza dare risalto alle mani che scivolano sulla tastiera vi restituirà uno strano personaggio sudato che fa smorfie e si contorce!

Nella foto di sinistra l’asta del microfono taglia il manico della chitarra disturbando la scena e smorzando l’enfasi restituita dal chitarrista durante la sua performance; nella foto di destra l’inquadratura stretta e laterale ha incluso il microfono contestualizzando la scena ma senza sporcare il soggetto.

Durante molti concerti è vietato effettuare riprese, verificate di non correre dei guai e piuttosto parlate con l’organizzazione, non è escluso che siano interessati ad avere qualche scatto in archivio. Se avete la fortuna di potervi muovere liberamente lungo il corridoio di sicurezza sotto il palco provate a sperimentare con il grandangolo da diverse inquadrature, scattate con tempi sempre più lunghi e cercate un effetto creativo nello scatto. Anche allo stadio potete cimentarvi in una panoramica che dia l’idea del numero di persone presenti.

Perché non creare atmosfera con una ripresa in bianco e nero in alta sensibilità? Sfruttate il rumore del sensore per ottenere grana ed impastare l’immagine in stile anni ’70.


Neri Marcorè, attore

Alle feste di paese i concerti sono sempre seguiti dai fans affezionati dei gruppi emergenti, che spesso e volentieri si lanciano in balli sfrenati e danze folcloristiche, quale migliore occasione per restituire dinamismo alla scena!

L’inquadratura sporca del batterista può essere salvata attraverso un effetto creativo: la cornice formata dai musicisti viene sfuocata radialmente in modo da convogliare lo sguardo sul soggetto al centro dell’inquadratura.

Se siete appassionati di un determinato cantante avrete provato l’ebbrezza dell’attesa, ore sotto l’acqua prima che aprano i cancelli di entrata: ecco l’atmosfera che sta dietro al concerto! Cimentatevi nel reportage, rischiate il tutto per tutto con un’ottica fissa come un 30 od un 50 mm. e cercate di restituire il fremere gioioso ed impaziente dell’attesa.

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