Guida alla fotografia parte 7: flash e tecniche d'uso

Guida alla fotografia parte 7: flash e tecniche d'uso

di Matteo Cervo , pubblicato il

“Il flash è uno di quegli strumenti che suscitano nel fotografo un rapporto di amore e odio: amore per le possibilità che offre, odio per la difficoltà d’utilizzo. Dopo la prima parte dedicata al suo funzionamento, in questa puntata offriamo alcuni spunti sulle tecniche di utilizzo del flash.”

Quando utilizzare il flash? Alcune tecniche - Flash di rimbalzo

Quando utilizzare il flash? Generalmente si potrebbe affermare: tutte le volte che si vuole ottenere la massima leggibilità del soggetto. In realtà il flash può diventare un ausilio per ottenere effetti creativi. Attraverso gli automatismi sopra elencati, l’utilizzo del flash è una tecnica accessibile a tutti senza particolari problemi. Il consiglio per i neofiti è quello di scattare in diverse situazioni e prendersi il tempo per osservare i risultati facendo magari attenzione alle condizioni della scena e alle impostazioni della macchina.

Il passaggio fondamentale dopo aver preso dimestichezza, è quello di imparare a dosare e dirigere correttamente la luce artificiale con quella ambiente per ottenere un effetto naturale. Si dice che la migliore foto scattata con il flash è quella in cui non se ne percepisce la presenza: affidarsi totalmente all’elettronica porta a scontrarsi con risultati che spesso sono piatti e privi di contrasti, la luce del flash è molto dura, il fascio luminoso è concentrato ed il fatto di essere diretto parallelamente all’asse fotocamera-soggetto produce ombre marcate alle spalle di quest’ultimo a discapito della tridimensionalità dell’immagine. Cercheremo ora di analizzare le tipiche situazioni in cui solitamente si scatta col flash cercando di dare degli spunti per rendere più interessanti le foto, partendo dalla messa in pratica di alcune tecniche specifiche.

Flash di rimbalzo: a chi non è capitato di dover ritrarre un amico od un gruppo di persone in interno? Magari con poca luce! La prima cosa che si fa è montare il flash sulla slitta, dirigerlo verso il soggetto e scattare. Risultato? Una foto correttamente esposta. Le ombre dietro al soggetto però sono decisamente antiestetiche ed il viso ha perso parte della sua espressività. Come rendere questo scatto più accattivante? Una delle soluzioni potrebbe essere quella di dirigere la testa del flash verso il soffitto oppure verso una parete laterale sfruttando il rimbalzo del lampo per ottenere una luce più morbida e diffusa.

L’effetto migliore con questa tecnica lo si ottiene lavorando in manuale e prendendo l’esposizione sul soggetto come se si lavorasse senza flash: avendo a disposizione gli automatismi TTL ed E-TTL, sarà la fotocamera stessa ad interrompere l’emissione flash non appena questa sarà sufficiente. Le ombre vengono ammorbidite, la luce colpisce il soggetto lateralmente o dall’alto restituendogli tridimensionalità.

Immagine 1: flash diretto Immagine 2: flash di rimbalzo

Immagine 1, sinistra: flash diretto verso il soggetto, il maglione scuro ha falsato la lettura sovresponendo leggermente il viso. Gli spot luminosi su zigomi naso e mento sarebbero da evitare.

Immagine 2, destra: flash di rimbalzo sul soffitto, pannellino alzato per creare un punto luminoso negli occhi del soggetto. L’esposizione è più omogenea e l’illuminazione morbida e uniforme.

Ponete particolare attenzione al colore delle pareti poiché il lampo riflesso del flash assumerà la stessa tonalità. Se esponendo in luce ambiente il tempo di scatto scende sotto il sessantesimo di secondo è il caso di sfruttare un ulteriore trucchetto: la sincronizzazione sulla seconda tendina. Generalmente sia il flash che la fotocamera sono impostati per far partire il lampo sincronizzandolo con il fine corsa della prima tendina dell’otturatore: appena il sensore viene esposto interamente, il flash "spara". Con tempi più lunghi di un sessantesimo, sarebbe utile poter registrare la luce ambiente prima di far scattare il flash che altrimenti la coprirebbe; ecco allora che sincronizzando il flash in modo che spari un infinitesimo prima che la seconda tendina si chiuda, si ottiene proprio questo effetto; il sensore registra la luce ambiente ed in seguito il lampo flash. Se ben gestito, questo effetto aiuta ad illuminare adeguatamente ambienti ampi ma bui, creare atmosfere particolari, od ottenere effetti particolari come illustrato nella tecnica successiva. Impostare la sincronizzazione sulla seconda tendina può essere fatto direttamente dal flash, se questo lo permette, oppure dal menù della fotocamera, in questo caso l’impostazione sarà attivata anche rispetto al flash integrato.

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