Guida alla fotografia parte 7: flash e tecniche d'uso

Guida alla fotografia parte 7: flash e tecniche d'uso

di Matteo Cervo , pubblicato il

“Il flash è uno di quegli strumenti che suscitano nel fotografo un rapporto di amore e odio: amore per le possibilità che offre, odio per la difficoltà d’utilizzo. Dopo la prima parte dedicata al suo funzionamento, in questa puntata offriamo alcuni spunti sulle tecniche di utilizzo del flash.”

Slow-Synch

Slow-Synch: sfruttare la sincronizzazione sulla seconda tendina prende anche il nome di sincronizzazione lenta poiché lo sparo del flash deve attendere la chiusura dell’otturatore. Questa tecnica è molto utile anche in esterno: si immagini di voler impressionare il sensore con un bel tramonto oppure con la città illuminata sullo sfondo e nel contempo inserire in primo piano il sorriso del partner. Se anche aveste a disposizione il flash più potente in commercio questo non basterebbe ad illuminare ciò che si trova all’orizzonte e brucerebbe il primo piano. Attraverso lo slow-Synch si sfrutta la luce ambiente per impressionare lo sfondo ed il colpo di flash finale per mettere in risalto il primo piano rendendolo ben visibile.


Esposizione: 30 secondi @ f/13, 100 ISO, flash sulla seconda tendina

Per capire meglio vediamo di seguito la stessa inquadratura, esposizione in manuale di 30 secondi a f/13: la prima foto senza flash, mente la seconda con flash sulla seconda tendina compensato di -1 stop.


No flash


Flash sulla seconda tendina compensato di -1 stop

Ecco un altro esempio:


Non solo con tempi lunghi!! Esposizione: 1/100 @ f/8, flash sulla seconda tendina

>Un altro aspetto di questa tecnica è che permette di ottenere un effetto creativo capace di restituire il senso del dinamismo: lasciando aperto l’otturatore per un tempo sufficientemente lungo ad impressionare il movimento si può bloccare, o quasi, il soggetto grazie al lampo flash nell’ultima posizione assunta.


Marcia della Pace Perugia-Assisi 2007: 3 secondi @ f/8; Flash slow-Synch, -1 stop; La sincronizzazione sulla seconda tendina ha permesso di rendere il dinamismo della scena

Altra faccia di questa applicazione la si trova nel fotografare la pioggia o la neve: sincronizzando il flash sulla prima tendina quello che succede è che qualsiasi oggetto in movimento rispetto alla fotocamera viene impressionato in modo nitido all’apertura dell’otturatore grazie al lampo flash; dopo di che l’otturatore rimane ancora aperto registrando il movimento fino al termine dell’intervallo di esposizione. Quello che si ottiene è tipicamente il soggetto che insegue la sua scia luminosa, ovvero la neve che sembra salire verso il cielo invece che cadere. Se invece il colpo di flash viene dato per ultimo, prima che l’otturatore si chiuda si ottiene il fiocco di neve che si lascia alle spalle la propria scia.

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