Sony Alpha 700: la reflex top di gamma alla prova

Sony Alpha 700: la reflex top di gamma alla prova

di Roberto Colombo , pubblicato il

“Ecco il nostro incontro ravvicinato con la Sony Alpha 700, dopo il primo contatto avuto in occasione della sua presentazione europea a Baveno nel mese di settembre. In attesa dell'ammiraglia, prevista per fine anno, ecco la reflex dedicata agli amatori più esigenti, in cerca di qualcosa di più performante della Alpha 100”

Analisi sul campo


L'escursione focale dello zoom con i suoi 24-157,5mm equivalenti

La qualità degli scatti è molto buona, come d'altra parte c'è da aspettarsi da un prodotto che per vocazione si indirizza agli appassionati più esigenti. L'obiettivo fornito in kit non brilla per luminosità ma offre buone prestazioni lungo tutto l'arco della sua escursione focale. Quest'ultima, equivalendo, nel formato 35mm a 24-157,5mm, non lo rende un vero e proprio tuttofare, ma copre buona parte delle situazioni d'uso più comuni.


La distorsione a barilotto è evidente, ma non eccessiva

La distorsione a barilotto alla focale minima è evidente, ma non eccessiva, mentre la distorsione a cuscino alla focale massima non sfugge solo all'occhio più attento e allenato. Nell'uso la costruzione dell'obiettivo, che fa molto uso di plastica, è evidente soprattutto nelle operazione di zoom, che risultano non molto fluide e e regolari. L'escursione di focale viene coperta da un quarto di giro dell'apposita ghiera: questo risulta comodo nelle zoomate veloci, i movimenti che richiedono precisione sono invece, anche per la resistenza che offre lo zoom allo scorrimento, più difficoltosi.


Il sole in piena inquadratura

Nella foto qui sopra è possibile apprezzare come anche in pieno controsole non appaiano immagini fantasma nell'inquadratura. Analizzando lo scatto nelle zone periferiche è inoltre possibile apprezzare come a f/5.6 la caduta di luce ai bordi e la perdita di nitidezza siano entrambe contenute. Nei passaggi a più alto contrasto appaiono bande dovute al purple fringing, evidenti a partire dal 100% di ingrandimento in poi.


Il purple fringing emerge nelle situazioni ad elevato contrasto

Le prestazioni della fotocamera quando la luce comincia a scarseggiare sono convincenti. Le buone prestazioni dello stabilizzatore e la possibilità di accedere a elevati valori di ISO senza vedere le proprie foto martoriate dal rumore rappresentano in alcuni casi delle vere e proprie ancore di salvezza. Sulle lunghe pose non abbiamo mai visto apparire punti luminosi casuali e possiamo tranquillamente affermare che fino a pose di 30 secondi la riduzione del disturbo tramite sottrazione del fotogramma nero può essere disattivata, con tutto guadagno per gli intervalli tra uno scatto e l'altro.

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