Guida alla fotografia - parte 4: profondità di campo e istogrammi
Nella quarta puntata della nostra guida fotografica tratteremo in modo esteso il concetto di profondità di campo, partendo da quello di circolo di confusione. La fine di questa puntanta si addentrerà poi nel concetto di istogramma, con alcuni consigli pratici su come utilizzare questo strumento
Appendice Profondità di Campo
Parlando di profondità di campo ci si è fermati al suo concetto generale ma non si è approfondito come questa viene calcolata e se è possibile definirla prima di scattare. Per dipanare questa matassa bisogna introdurre il concetto di distanza iperfocale, è la minima distanza del punto di messa a fuoco, che ad una determinata apertura di diaframma, permette di ottenere una profondità di campo infinita; dall’altro lato il punto più vicino alla macchina che rimane ancora a fuoco è pari alla metà della distanza iperfocale.
In parole povere se con un 50 mm ad f-16 la distanza iperfocale è 5,2 metri, focheggiando a questo valore la zona di nitidezza si estenderà da 2,6 metri fino all’infinito. La fotografia paesaggistica si sviluppa proprio intorno alla distanza iperfocale. Come si arriva a definire questi valori lo si ricava dalla seguente formula:
Distanza iperfocale= ( f^2 ) / F*c; calcolata in metri
Punto più vicino= c*F*(a^2) / ((f^2) + c*F*a); metri
Punto più lontano=c*F*(a^2) / ((f^2) – c*F*a); metri
Profondità di campo = Punto più lontano – Punto più vicino
Dove:
f: lunghezza focale;
F: valore di diaframma;
c: diametro circolo di confusione;
a: distanza dal soggetto;
Si può ora capire che se può essere agevole calcolare la distanza iperfocale quando si è in cima ad una montagna, comincia a diventare meno immediato dover fare i conti sulla profondità di campo, motivo per il quale è stato segnalato il programma freeware dedicato. A partire da queste formule è possibile determinare da dove e per quanto si estenderà la profondità di campo.
Per gli amanti delle diatribe digitale versus pellicola una domanda che ci si può porre è perché il digitale schiaccia tra loro i piani immagine più di quanto faccia la pellicola? Ciò si traduce in una maggiore difficoltà nel produrre un buono sfuocato. La risposta va ricercata nel fatto che il sensore delle digitali è più piccolo del negativo 35 mm. il rapporto di ingrandimento che ne consegue è artefice di questo effetto ma il calcolo della profondità di campo si effettua esattamente nella stessa maniera, il concetto di circolo di confusione ovviamente non cambia.
Visto che proprio quest’ultimo è un parametro indipendente che può scegliere il fotografo si riportano di seguito diversi diametri che possono essere usati per calcolarsi la propria profondità di campo a seconda delle dimensioni della stampa.
• 0.03mm standard utilizzato per le stampe di medio bassa qualità;
• 0.025mm usato per la stampa di poster
• 0.02mm livello professionale (anche diapo)
• 0.01mm valore utilizzato per testare pellicole, sensori e lenti ( 100 lp/mm=0.01mm).
Articoli correlati
- Pag. 1: Introduzione
- Pag. 2: Il Circolo di Confusione
- Pag. 3: La profondità di campo
- Pag. 4: Istogrammi
- Pag. 5: Appendice Profondità di Campo
Commenti (23)
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Per amor di precisione, parlando di messa a fuoco e profondità di campo: di perfettamente a fuoco c'è solo un piano (più o meno distante) verticale posto frontalmente all'osservatore, la cui profondità è per definizione zero.
Variando l'apertura si aumenta/diminuisce la zona considerata a fuoco in maniera accettabile.
Se noti nella finestra dei livelli di photoshop (che si ottiene premendo Ctrl+l) ci sono sotto l'istogramma dei triangolini bianco grigio e nero (da destra verso sinistra). Basta predere col mouse questi triangolini e spostarli e poi dare ok. Nel caso della foto della luna è bastato spostare il trangolino bianco verso sinistra fino a dove l'istogramma inizia ad alzarsi. Progressivamente si noterà l'immagine diventare più chiara. Viceversa spostando il cursore nero verso destra si vedrà l'immagine scurirsi.
Alla fine ci date le puntate impaginate in pd o facciamo da noi?
(non ricordo se l'avete detto)
Grazie mille!
Grazie, Gil





