Guida alla fotografia - parte 3: l'esposizione

Guida alla fotografia - parte 3: l'esposizione

di Matteo Cervo , pubblicato il

“Nella terza puntata della nostra guida fotografica in cinque puntate affronteremo il tema dell'esposizione. Un breve viaggio che andrà dalle prime camere stenoscopiche ai diaframmi, dalle sensibilità ISO delle vecchie pellicole a quelle dei moderni sensori digitali. Una guida per districarsi tra latitudine di posa, controluce e tempi di sicurezza”

Il controluce e i tempi di sicurezza

Capita spesso che il software di elaborazione non riesca comunque a gestire in maniera ottimale ciò che si propone all'esposimetro, una delle condizioni più comuni che può trarre in inganno è il controluce: dovendo fotografare un soggetto su sfondo chiaro, l'esposimetro darà maggior peso alle alte luci provocando una sottoesposizione del soggetto. Per far fronte a questo inconveniente il fotografo accorto saprà sovresporre volutamente di uno o due stop rendendo visibile il soggetto altrimenti troppo scuro.

Anche il caso di soggetto chiaro su sfondo scuro presenta lo stesso problema invertito; in questo caso, per non bruciare il soggetto, si sottoesporrà adeguatamente. Questo succede perché l’esposimetro tratta tutte le superfici riconducendole al 18% di riflettanza quando invece, un muro bianco riflette in realtà il 37% della luce che lo colpisce ed un cavallo nero ne riflette in realtà il 9%. Di quanto vada effettuata la compensazione dell'esposizione è una questione di fotocamera, obiettivo e situazione luminosa, sarà quindi l'esperienza e la confidenza con la vostra attrezzatura a guidarvi.


ISO 100: 1/1000 ad f-8, la dominante chiara del cielo ha ingannato l’esposimetro, la torre è quasi in silouette


ISO 100: 1/160 ad f-8, si è compensato fino a 2,5 stop per ottenere un esposizione corretta del primo piano

Notate come il cielo abbia perso la propria tonalità azzurra a causa della sovraesposizione;Avendo accennato alle modalità di misurazione dell'esposimetro, se ne esemplificheranno le tre più comuni:

  • Valutativa: l'esposimetro legge tutta la superficie del mirino dando più importanza ad alcune zone di maggior interesse tonale; è l’impostazione predefinita su molte fotocamere, le modalità di scatto automatiche utilizzano questo tipo di lettura.
  • Parziale media pesata al centro: l'esposimetro legge l'80% del mirino e ne fa una media dando maggior importanza al centro, dove solitamente si trova il soggetto; lo stesso sistema veniva usato sulle vecchie reflex a pellicola.
  • Parziale spot: l'esposimetro legge limitatamente la parte centrale; molto utile nella caccia fotografica o negli eventi sportivi dove si vuole la certezza di esporre correttamente il soggetto subendo il meno possibile la luce del contorno.

L’ultima parola è conveniente lasciarla ad una accortezza che a molti sembrerà banale ma che in realtà non lo è, ovvero i tempi di scatto di sicurezza; non tutti i tempi di scatto a nostra disposizione permettono di ottenere foto nitide, prive di mosso o micromosso. Questo è dovuto al fatto che sia il fotografo, sia la meccanica della fotocamera, trasmettono delle vibrazioni alla macchina che vengono registrate sul sensore e che pregiudicano la qualità dello scatto. In generale si può affermare che il tempo minimo di sicurezza per evitare il micromosso è pari alla lunghezza focale dell’obbiettivo che si sta utilizzando; con i teleobbiettivi sarebbe bene dimezzare questo valore.

Esempio: se si scatta con un 50 mm, 1/60 di secondo è un tempo di sicurezza che con la pratica può scendere fino ad 1/30 e se si è bravi ad 1/15. Al di sotto di 1/15 di secondo è impensabile scattare a mano libera ed ottenere una foto nitida. Se si usa un teleobbiettivo ad esempio da 300 mm, utilizzare 1/300 di secondo potrebbe già non essere sufficiente; per buona pace della nitidezza è meglio affidarsi ad 1/600 o a tempi inferiori. In ogni caso, l’uso del cavalletto è certamente di aiuto anche se spesso è scomodo e riduce la liberta di movimento.

Tutto ciò fa capire la ricchezza tecnica e la sensibilità che sono racchiusi in uno scatto fotografico, due aspetti che il fotografo sa abbracciare contemporaneamente per ottenere il risultato voluto. Anche questa volta la parola d’ordine è sperimentare, sperimentare, sperimentare! Buon divertimento!

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Commenti (43)

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Commento # 1 di: Motosauro pubblicato il 30 Ottobre 2007, 15:31
Sempre più interessante, continuo a seguire appassionato
Bravi!

P.S.
Come nota negativa, mi state facendo tornare la scimmia di comprarmi la reflex, il che data la cifra è un male
Commento # 2 di: imayoda pubblicato il 30 Ottobre 2007, 15:40
Fallo e non te ne pentirai
Commento # 3 di: DarKilleR pubblicato il 30 Ottobre 2007, 15:49
idem per me, sto seguendo appassionatamente queste guide, anche perchè mi devo apprestare ad acquistare una macchina fotografica digitale....

Solo che IMHO ho voglia di reflex ma non me la posso permettere e è troppo per quello che ci posso fare, e sulle compatte mi ci devo mettere e farmi una accurata scielta...
Commento # 4 di: Motosauro pubblicato il 30 Ottobre 2007, 16:07
Originariamente inviato da: imayoda
Fallo e non te ne pentirai


Compramela e te ne sarò grato
Scherzi a parte, da che cifra si potrà pensare di iniziare?
Un usato potrebbe avere senso?
Commento # 5 di: ripper71 pubblicato il 30 Ottobre 2007, 16:27
domanda da profano....

ho l'hobby della fotografia ma non ho mai avuto il tempo e la pazienza di approfondire le tecniche fotografiche... per cui chiedo agli esperti che leggono:
esiste un modo, utilizzando solo la macchina e non con il fotoritocco, di ricavare un mix tra la foto delle torre "scura" e quella della torre correttamenta esposta? mi spiego meglio... si può correttamente esporre sia la torre che il cielo in controluce ?
grazie
Commento # 6 di: vincino pubblicato il 30 Ottobre 2007, 16:34
Spero che affronterete anche la tecnica dell'high dynamic range. E' una tecnica molto interessante che permette di superare la limitata gamma dinamica dei sensori digitali.
Commento # 7 di: street pubblicato il 30 Ottobre 2007, 16:37
Originariamente inviato da: Motosauro
Compramela e te ne sarò grato
Scherzi a parte, da che cifra si potrà pensare di iniziare?
Un usato potrebbe avere senso?


300-400 euro una buona macchina in ottime condizioni, usata, spesso con meno di 3000 scatti (un nonnulla) alle spalle e con lente base (un 18-50 che in analogico vuol dire 28-80)

l' usato ha molto senso, nel campo reflex: le lenti sono quasi indistruttibili se trattate bene, e spesso molti han comprato la reflex solo pensando che sia lei a far le foto migliori (che é vero fino ad un certo punto, cioé ti da i mezzi per fare le cose più semplicemente, ma non rende un fotografo mediocre un artista).
Commento # 8 di: street pubblicato il 30 Ottobre 2007, 16:42
Originariamente inviato da: ripper71
ho l'hobby della fotografia ma non ho mai avuto il tempo e la pazienza di approfondire le tecniche fotografiche... per cui chiedo agli esperti che leggono:
esiste un modo, utilizzando solo la macchina e non con il fotoritocco, di ricavare un mix tra la foto delle torre "scura" e quella della torre correttamenta esposta? mi spiego meglio... si può correttamente esporre sia la torre che il cielo in controluce ?
grazie


certo, ed é una regola base della fotografia: se sei nella condizione di luce sbagliata, scatta quando la luce sarà migliore.

Oppure, sfrutta la condizione a tuo vantaggio.
Cioé: lo scatto semplice, nella medesima condizione di luce, non potrai farlo.
Puoi fare un' esposizione media e poi sviluppare il raw (jpg difficilmente sarà sfruttabile) schiarendo le ombre e abbassando le alte luci, ma l' unico modo per fare una bella foto é tornare quando la luce sarà più propizia.

E attenzione, raramente vuol dire "che la luce sia dietro" o "che la luce sia forte".
Se vai in galleria fotografica, qua sul forum, cercando vedi una serie di scatti di AARNMunro ai bastioni di Milano di notte. Se non li trovi, chiediglieli. Occhio, poi la voglia di fotografia diventerà molto più forte di ora.

L' abilità maggiore sta nel gestire la luce, sfruttandola a proprio vantaggio.
Le ore migliori per fotografare, diversamente da quanto si pensa, sono quelle dove la luce diventa più soffusa, non al tocco. Le ombre diventano più morbide e questo aiuta a tirar fuori i dettagli (una fonte di luce troppo forte appiattisce, al contrario)
Commento # 9 di: ripper71 pubblicato il 30 Ottobre 2007, 16:52
street, grazie davvero x i suggerimenti. sapevo che la luce migliore è quella soffusa, occorre però anche avere la macchina e l'obiettivo giusti (ho una fuji di tipo "bridge" e anche se credo che sia ottima per il settore a cui appartiene, non potrà mai competere con una reflex e un buon obiettivo in certe condizioni sfavorevoli)
Commento # 10 di: Puddus pubblicato il 30 Ottobre 2007, 17:12
@street
Una buona macchina che costa secondo me ha un ottimo prezzo è la pentax K100D super.
Sulla baia la trovi nuova col 18-55 a poco più di 500 euro.
Credo sia una macchina onesta
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