Guida alla fotografia - parte 3: l'esposizione

Guida alla fotografia - parte 3: l'esposizione

di Matteo Cervo , pubblicato il

“Nella terza puntata della nostra guida fotografica in cinque puntate affronteremo il tema dell'esposizione. Un breve viaggio che andrà dalle prime camere stenoscopiche ai diaframmi, dalle sensibilità ISO delle vecchie pellicole a quelle dei moderni sensori digitali. Una guida per districarsi tra latitudine di posa, controluce e tempi di sicurezza”

L'esposizione

Ancora oggi il principio è lo stesso e le moderne reflex utilizzano la tendina dell’otturatore per aprire e chiudere il foro che permette il passaggio della luce; la ghiera di regolazione dei tempi presente su ogni fotocamera regola il tempo per il quale la tendina rimane aperta. I numeri che appaiono sul display o all’interno del mirino sono frazioni di secondo:

scritto
B
15
30
60
125
180
200
va letto
Bulb
1/15 sec
1/30 sec
1/60 sec
1/125 sec
1/180 sec
1/200 sec

La posa bulb permette di tenere aperto l’otturatore fintanto che rimane premuto il pulsante di scatto, è utile con scarsa luminosità o in riprese notturne.


ISO 100: 1/125, f-8 - esposizione come da esposimetro


ISO 100: 1/250, f-8 - sottoesposizione di uno stop, la foto è più scura


ISO 100: 1/60, f-8 - sovraesposizione di uno stop, la foto è più chiara


Nelle reflex analogiche sono riportati direttamente sulla ghiera dei tempi che spesso è formata da una seconda ghiera coassiale: questa consente di tarare l’esposimetro. Ecco un utile strumento che i fotografi stenopeici non avevano! L’esposimetro è uno strumento costituito da elementi fotosensibili come silicio, selenio o alcuni solfuri che permette di valutare la corretta quantità di luce espressa in EV, cioè Exposure Value o Valore di esposizione, tramite un ago galvanometrico ed una scala graduata oppure una scala digitale su lcd. Nelle reflex digitali è spesso rappresentato nella seguente maniera:

Lo zero è il livello corretto di esposizione, i valori positivi si dicono di sovraesposizione quelli negativi di sottoesposizione; una foto sovresposta sarà più chiara di quella corretta, una foto sottoesposta sarà più scura di quella corretta. Il cursore di riferimento (rosso in questo caso) si sposta lungo la scala fornendo le dovute informazioni. Si verificherà in seguito che l’esposimetro è unicamente un sussidio al fotografo poiché comunica solamente se la quantità di luce è ottimale per la sensibilità che si sta utilizzando, non assicura che la foto rispetti il risultato sperato e voluto!

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